19 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Londra | Il caso Assange

Gli USA ad Assange: Nessuna caccia alle streghe

Gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con il tentativo della Gran Bretagna di estradare Julian Assange. Lo ha dichiarato oggi Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato americano. Ecuador: Siamo aperti a negoziati con la Gran Bretagna su Assange

NEW YORK - Gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con il tentativo della Gran Bretagna di estradare Julian Assange. Lo ha dichiarato oggi Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato americano, che ha inoltre respinto le accuse del fondatore di WikiLeaks, che aveva parlato di una «caccia alle streghe» orchestrata da Washington.

Ecuador: Siamo aperti a negoziati con la Gran Bretagna su Assange - Il ministro degli Esteri dell'Ecuador, Ricardo Patino, ha dichiarato di essere aperto a negoziati con la Gran Bretagna sul destino di Julian Assange, barricato nell'ambasciata del Paese sudamericano a Londra.
Quito ha innescato una crisi diplomatica la scorsa settimana concedendo asilo ad Assange, che doveva essere estradato in Svezia, dove è accusato di reati sessuali da due volontarie di WikiLeaks, il sito internet di segreti militari da lui fondato. Al cittadino australiano l'Ecuador ha concesso asilo 'diplomatico' giovedì, ma Londra si rifiuta di garantirgli un salvacondotto.
Assange, 41 anni, accusa la Svezia di volerlo estradare negli Stati Uniti, dove teme di essere perseguitato per aver divulgato i dispacci delle ambasciate oltre che documenti segreti sulle guerre in Iraq e in Afghanistan. «Preferiamo continuare a lavorare sui negoziati con la Gran Bretagna», ha detto Patino alla tv ecuadoriana Gama. «Rivolgersi alla Corte internazionale di Giustizia all'Aja sarebbe il passo da intraprendere successivamente». Dal momento che la corte dell'Aja potrebbe impiegare anni per raggiungere una decisione, «preferiamo che questa questione sia risolta prima che passino anni», ha aggiunto.