20 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
Cia: è un crimine

WikiLeaks, pubblicate le email personali del capo della Cia

La Cia ha condannato l'hackeraggio delle email personali del suo direttore John Brennan, dopo la pubblicazione da parte di WikiLeaks di una prima tranche di documenti presentati come provenienti da un account personale del capo dell'intelligence americana

WASHINGTON - La Cia ha condannato l'hackeraggio delle email personali del suo direttore John Brennan, dopo la pubblicazione da parte di WikiLeaks di una prima tranche di documenti presentati come provenienti da un account personale del capo dell'intelligence americana.

Crimine
Al momento, ha sottolineato la Cia, non ci sono indicazioni a riprova che «i documenti pubblicati fino ad ora siano classificati come confidenziali», tuttavia «l'hackeraggio di un account della famiglia Brennan è un crimine».

Le email pubblicate
Ieri WikiLeaks ha diffuso sei documenti provenienti dalla email personale di Brennan, risalenti al periodo compreso tra il 2007 e il 2009, prima che assumesse la guida della Cia, annunciando per i prossimi giorni la diffusione di altre email. Tra le sei diffuse ieri ci sono un questionario di una cinquantina di pagine, completato dal capo della Cia nel 2008 per ottenere l'autorizzazione ad accedere a informazioni sensibili, contenente numerosi dati personali; quindi due documenti su dibattiti parlamentari in materia di tortura del 2008; infine un documento intitolato «Il rompicapo Iran», antecedente all'amministrazione Obama, in cui Brennan presenta alcune raccomandazioni al prossimo presidente americano su come trattare con il governo di Teheran. «Anche il positivo coinvolgimento dell'Iran nell'Afghanistan del dopo talebani è stato accolto con indifferenza da Washington», scrisse Brennan.

(Con fonte Askanews)