25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
La rivolta in Siria

Le truppe siriane sono entrate nella città di Rankous

A una quarantina di chilometri da Damasco. Giustiziato il Colonnello dissidente Hussein Harmush

NICOSIA - Le truppe siriane sono entrate oggi nella città di Rankous, a 40 chilometri a nord della capitale Damasco, che avevano accerchiato da sei giorni. Lo riferisce L'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo. «Le forze militari hanno presso d'assalto Rankous e hanno bombardato la città dopo averla accerchiata per sei giorni», ha affermato il Sohr. «I gruppi di disertori si sono ritirati da questa città», ha aggiunto.
Nella periferia est di Damasco, le località di Irbine, Saqba e Hammourieh, a qualche chilometro dalla capitale, sono obiettivo dei bombardamenti dell'esercito, he sta cercando di entrare, hanno riferito ancora il Sohr e attivisti sul posto. «Alcune persone sono rimaste ferite a Saqba. Le forze siriane sono ai confini di Irbine e ad Hammourieh i cecchini sparano su tutti quelli che si muovono», ha precisato il Sohr. Da alcuni giorni i combattimenti attorno a Damasco si sono intensificati, ha indicato ieri il comandante Maher Noueimi, portavoce dell'Esercito siriano libero (Asl), formato da circa 40.000 disertori.

Giustiziato il colonnello dissidente Hussein Harmush - Il fondatore della prima unità dei militari dissidenti dell'esercito, il colonnello Hussein Harmush, è stato giustiziato la settimana scorsa dai servizi di intelligence dell'aviazione. Lo ha riferito oggi la Lega siriana dei diritti dell'uomo. «Una brigada dei servizi di intelligence dell'aviazione ha eseguito la scorsa settimana una sentenza di condanna alla fucilazione contro l'ufficiale Hussein Harmush», ha riferito l'Ong siriana in un comunicato. Le brigate degli ufficiali liberi, fondata da Harmush, non ha confermato la notizia.