6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Gran Bretagna | Giustizia

Assange perde l'Appello, ora si rivolgerà alla Corte Suprema

L'Alta Corte inglese conferma l'estradizione, a accoglierlo folla di sostenitori. Le principali date della battaglia giudiziaria del fondatore di WikiLeaks

LONDRA - L'Alta Corte di Londra ha dato il via libera all'estradizione di Julian Assange in Svezia, dove il fondatore di WikiLeaks è accusato di stupro e aggressione sessuale. Gli avvocati dell'australiano 40enne, tuttavia, hanno già annunciato che faranno nuovamente ricorso davanti alla Corte Suprema.
Assange è arrivato in tribunale questa mattina in abito blu scuro con un papavero all'occhiello (per ricordare i caduti in guerra, ndr). Ad acclamarlo al suo arrivo una folla di sostenitori, che hanno appeso ai cancelli del tribunale dei cartelli nei quali chiedono la sua liberazione.
I due giudici incaricati del dossier hanno respinto gli argomenti della difesa, secondo la quale l'estradizione dell'australiano è «ingiusta e contraria alla legge». E' stata così confermata la sentenza emessa a febbraio.
Gli avvocati di Assange hanno ora 14 giorni di tempo per portare il caso alla più alta istanza del Regno Unito, con la motivazione che esso sollevi una questione di interesse pubblico.

Arrestato nel dicembre scorso a Londra - Assange, che in Svezia dovrà rispondere di stupro e aggressione sessuale nei confronti di due donne svedesi, è stato arrestato nel dicembre scorso a Londra, in virtù di un mandato di cattura europeo spiccato da Stoccolma, prima di essere posto agli arresti domiciliari nella casa di un amico, a due ore dalla capitale britannica. L'arresto avvenne mentre WikiLeaks pubblicava migliaia di documenti diplomatici americani riservati; Assange, ha sempre negato le accuse, sostenendo che le due donne erano consenzienti e che si tratta di una vicenda a sfondo politico.

Di seguito le principali date della battaglia giudiziaria del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, che va avanti da quasi un anno.

2010

18 novembre: la Svezia spicca un mandato d'arresto nei confronti di Julian Assange, nel quadro di un'inchiesta che lo vede accusato di stupro e aggressione sessuale.
28 e 29 novembre: la stampa di tutto il mondo pubblica il contenuto di circa 250mila dispacci della diplomazia americana rivelati dal sito WikiLeaks. Gli Stati Uniti parlano di «crimine grave» e minacciano di denunciare Assange.

30 novembre: l'Interpol emette una «red notice», un'allerta di ricerca internazionale, nei confronti del 40enne australiano.

7 dicembre: Assange si consegna alla polizia di Londra, che lo arresta. I giudici confermano la detenzione.

8 dicembre: degli hacker compiono cyber-attacchi contro il sito internet della procura svedese, nonchè contro PayPal, Visa e Mastercard, che hanno sospeso i loro servizi a WikiLeaks, sito specializzato nella rivelazione di documenti segreti.

9 dicembre: diversi alti responsabili, tra cui l'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, l'indiana Navi Pillay, danno il loro sostegno ad Assange.

16 dicembre: l'Alta corte di giustizia di Londra concede la libertà condizionata al fondatore di WikiLeaks, che sarà ospitato, sotto severo controllo giudiziario, in una casa a nord-est di Londra, proprietà di uno dei suoi amici.

2011

11 gennaio: la difesa sostiene che c'è un «rischio reale» che una volta estradato in Svezia, Assange sia trasferito negli Stati Uniti, dove potrebbe, secondo i legali, essere rinchiuso nella base di Guantanamo e condannato a morte.

24 febbraio: la giustizia britannica dà il via libera alla richiesta di estradizione. Il giudice Howard Riddle, del tribunale londinese di Belmarsh, respinge gli argomenti della difesa, secondo la quale Assange sarebbe vittima di una «macchinazione politica» e di un «abuso giuridico» da parte della giustizia svedese.

3 marzo: Assange presenta ricorso contro la sua estradizione.

10 marzo: una poliziotta svedese che ha curato gli interrogatori nell'inchiesta di presunto stupro è amica di una delle due donne che hanno sporto denuncia, secondo il quotidiano svedese Expressen.

12 e 13 luglio: l'Alta Corte di Londra esamina il ricorso di Assange.

22 settembre: esce il libro «Julian Assange: l'autobiografia non autorizzata», nonostante l'australiano sia contrario

24 ottobre: WikiLeaks ferma la diffusione dei documenti segreti, per mancanza di fondi, dopo il blocco imposto da Visa e Mastercard

2 novembre: l'Alta corte di Londra conferma in appello l'estradizione di Assange in Svezia