7 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Medio Oriente

Londra: nessun piano per allentare blocco a Gaza

Foreign Office: «La revoca del blocco prevista da risoluzioni Onu»

LONDRA - Il governo britannico ha smentito l'esistenza di un piano per l'allentamento del blocco della Striscia di Gaza in cambio di una minore insistenza sulla necessità di un'inchiesta internazionale sul raid israeliano contro la flottiglia umanitaria.
Come riferisce il quotidiano israeliano Ha'aretz, il Foreign Office ribadisce in un comunicato che la revoca del blocco è prevista dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e «in quest'ottica si sta pensando a come ciò possa essere ottenuto e se ne sta discutendo con gli alleati, compreso Israele».

Secondo il quotidiano britannico The Daily Telegraph - che citava fonti diplomatiche occidentali - il piano prevedeva l'abbandono di una lista di 35 articoli e beni la cui importazione a Gaza è permessa e l'adozione di un nuovo elenco di prodotti specificamente proibiti, la facilitazione del transito attraverso i valichi terrestri e l'ingresso di cemento e materiali da costruzione con la garanzia di Paesi terzi; Israele tuttavia non sarebbe stato disposto ad allentare il blocco navale.

Non era tuttavia chiaro che cosa avesse chiesto in cambio lo Stato ebraico: la Turchia teme che le pressioni internazionali per una commissione di inchiesta dell'Onu sul raid israeliano contro la flottiglia umanitaria - che ha causato nove morti, fra cui cinque cittadini turchi - possa cessare: di fatto, il ministro degli Esteri britannico William Hague ha dichiarato che «un'inchiesta con una presenza internazionale» sarebbe considerata sufficiente.

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