7 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Dossier nucleare iraniano

Francia loda l'accordo Iran-Brasile-Turchia

«Ma sta all'Aiea rispondere». Kouchner precisa: «Nuovi progressi sulle sanzioni»

PARIGI - Sta all'agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea) rispondere all'accordo Iran-Brasile-Turchia sul nucleare iraniano. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner, che ha comunque aggiunto di essere «felice che ci sia stato questo accordo» tripartito. «Salutiamo questo accordo e la tenacia con cui i nostri amici turchi e brasiliani hanno gestito la vicenda», ha dichiarato il ministro a Radio France Internationale.

PAROLA ALL'AIEA - Il ministro non si è però sbilanciato oltre e ha precisato di non avere il testo dell'accordo: da quando lo scorso autunno l'Aiea aveva proposto il trasferimento all'estero di uranio iraniano leggermente arricchito per trasformarlo in barre di combustibile nucleare per un reattore civile, Teheran non ha fatto che aumentare il suo stock.
«Non sta a noi rispondere, sta all'Agenzia Internazionale dell'Energia atomica», ha detto Kouchner, «ci consulteremo». Il capo della diplomazia di Parigi ha anche agitato il bastone: «Negli ultimi due giorni sono stati fatti progressi abbastanza importanti sulla risoluzione alle Nazioni Unite», ha detto. La risoluzione mira ad adottare sanzioni rafforzate nei confronti di Teheran.
La Francia fa parte dei Paesi del c.d. '5+1' (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina e Germania) che guidano gli sforzi internazionali per impedire all'Iran di dotarsi di armi atomiche.