28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Sale la tensione in Medio Oriente

Ahmadinejad alza i toni: Israele ci attaccherà

La smentita di Netanyahu. Sul nucleare il presidente iraniano si dice pronto ad uno scambio, ma alle sue condizioni

TEHERAN - Israele attaccherà l'Iran a primavera, ma sarà schiacciato dalla reazione iraniana e dei paesi della regione: il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non ha esitato oggi a infuocare sempre più i toni del confronto con l'occidente, mentre continua il suo tira e molla sul programma nucleare. Ahmadinejad ha anche messo oggi in guardia le grandi potenze in caso di nuove sanzioni, dichiarando nel contempo che l'Iran è pronto ad uno scambio di uranio, ma alle sue condizioni.

«Secondo nostre informazioni, gli israeliani si preparano a lanciare una guerra in primavera o in estate», ha detto il presidente iraniano parlando in conferenza stampa, «ma la resistenza e i Paesi della regione li schiacceranno». Subito è arrivata la smentita di Israele, e ai più alti livelli: lo Stato ebraico «non sta pianificando alcuna guerra» con l'Iran, ha detto il premier Benjamin Netanyahu, in visita a Mosca dove ha incontrato il presidente Dimitri Medvedev e il premere Vladimir Putin.

LA «CONFERMA» RUSSA - Dalla Russia comunque è arrivata una voce che sembrerebbe accreditare i timori di Teheran: secondo quanto dichiarato ad Apcom dal generale Leonid Ivashov, 'falco' delle Forze armate di Mosca e attuale capo dell'Accademia per i problemi geopolitici, vi è una forte probabilità che gli Stati Uniti e Israele «colpiscano» l'Iran in un prossimo futuro, perchè sia Washington, sia Gerusalemme «non rispettano le norme di sicurezza mondiali» e «al Pentagono il piano è già pronto».

DOSSIER NUCLEARE - La guerra di nervi diplomatica continua anche sul fronte del dossier nucleare: «Se qualcuno cercherà di creare problemi all'Iran, la nostra risposta non sarà come quelle del passato, ma comprenderà qualcosa di cui si pentiranno», ha esclamato Ahmadinejad in una conferenza stampa aggiungendo subito dopo che il dossier sullo scambio di uranio «non è ancora chiuso».

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