19 gennaio 2020
Aggiornato 16:00
Crisi Mediorientale

Ministro Esteri palestinese: «Clinton ci ha soddisfatti»

«Eravamo rimasti sorpresi dalle prime dichiarazioni»

MARRAKESH - Il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Malki si è detto oggi «soddisfatto» dalle affermazioni del segretario di Stato americano Hillary Clinton in cui il capo della diplomazia Usa ha spiegato che la posizione degli Stati Uniti sulla colonie israeliane «non è cambiata».

«Siamo stati sorpresi dalle dichiarazioni e, dal nostro punto di vista, non corrispondevano a ciò che avevamo sentito ad Abu Dhabi», ha spiegato al-Malki riferendosi alle prime affermazioni di Clinton secondo cui l'offerta israeliana di ridurre gli insediamenti, pur non congelandoli, «avrebbe un effetto significativo».

«Credo che queste dichiarazioni siano state corrette in seguito», ha aggiunto al-Malki incontrando la stampa a Marrakesh, a margine di incontri fra diversi ministri arabi. «Quindi - ha concluso - noi siamo soddisfatti che questa posizione sia stata riportata sulla retta via». La posizione americana - aveva corretto il tiro Clinton, «non è cambiata: gli Stati Uniti non accettano la legittimità della prosecuzione degli insediamenti israeliani».