19 settembre 2019
Aggiornato 02:00
La Cina rallenta

Cina, obiettivo Pil centrato ma la crescita è ai minimi da 25 anni

Il governo cinese è alle prese con le debolezze dell'economia del Dragone. La Banca centrale immetterà nei mercati finanziari 91 miliardi di dollari per fornire liquidità alle imprese nazionali

PECHINO - La Cina è alle prese con la peggiore congiuntura degli ultimi anni ma stando ai dati ufficiali la sua crescita per l'intero anno è stata del 6,9%, la più debole da 25 anni ma in linea con le previsioni del governo fissate al 7%, mentre il governo cerca di gestire al meglio la crisi in un quadro di gravi difficoltà globali. Diversi economisti fanno però notare che la performance positiva è dovuta soprattutto al denaro concesso generosamente dalla Banca centrale e alla fortissima spesa pubblica di Pechino.

Le debolezze dell'economia cinese
A pesare sulla seconda economia mondiale sono soprattutto fattori strutturali come la debolezza delle esportazioni, l'eccesso di produzione, gli investimenti in calo e la campagna anti-corruzione lanciata da Pechino. A fronte di ciò, la Banca centrale ha comunicato che immetterà nei mercati finanziari cinesi sino a 91 miliardi di dollari, che verrà garantito il sostegno alle istituzioni finanziarie di piccola e media grandezza che possiedono determinati requisiti e che proseguirà con le operazioni con le quali fornisce credito a banche selezionate tramite accordi privati. Misure per prevenire rischi di contrazione della liquidità a causa delle vacanze del nuovo anno lunare che cominceranno a inizio febbraio.