14 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
l'esordio del neopresidente

Confindustria verso il sì al referendum costituzionale, Boccia: «Avanti con le riforme»

Il neopresidente Vincenzo Boccia, è intervenuto per il sì al referendum e ha mandato un chiaro messaggio ai sindacati. L'assemblea di Confindutria è stata anche l'occasione per il debutto di Carlo Calenda, il neoministro dello Sviluppo economico

ROMA - Confindustria verso il sì al referendum sulle riforme costituzionali. Nel suo primo discorso da presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha ricordato che l'associazione si batte da tempo per il superamento del bicameralismo perfetto.

Boccia è per il sì al referendum
Parlando all'assemblea annuale dell'associazione, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il neopresidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha spiegato che il traguardo è a portata di mano, ma ha precisato che la posizione di Confindustria sul referendum verrà decisa nel consiglio generale convocato per il prossimo 23 giugno.

Il messaggio rivolto ai sindacati
Nella sua relazione, Boccia ha poi chiesto di proseguire sulla strada delle riforme per rafforzare un'economia che è senza dubbio ripartita, ma non è in ripresa. E ai sindacati ha mandato un chiaro messaggio. «Consideriamo da sempre lo scambio salario-produttività una questione cruciale e crediamo che la contratattazione aziendale sia la sede dove realizzare questo scambio».

Il debutto di Calenda
L'assemblea dei Confindustria è stata anche l'occasione per il debutto del neoministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha annunciato un piano di revisione degli incentivi alle aziende. «Il principio di fondo - ha detto Calenda - sarà quello di concentrare le risorse sulle iniziative esistenti che funzionano». Partirà a breve anche un confronto per le imprese per una serie di misure, già nella legge di Stabilità, per la crescita e l'internazionalizzazione delle aziende.

(fonte Askanews)