22 maggio 2022
Aggiornato 15:30
Crisi energetica

Gas, acquisti comuni e riserve piene entro ottobre: il piano UE anti-Putin

La Commissione europea ha presentato una proposta legislativa che introduce un obbligo per gli Stati membri di garantire che i loro depositi sotterranei di stoccaggio di gas siano riempiti almeno fino all'80% della capacità entro il primo novembre

Gas, acquisti comuni e riserve piene entro ottobre: il piano UE anti-Putin
Gas, acquisti comuni e riserve piene entro ottobre: il piano UE anti-Putin Foto: Sputnik

BRUXELLES - La Commissione europea ha presentato oggi una proposta legislativa che introduce un obbligo per gli Stati membri di garantire che i loro depositi sotterranei di stoccaggio di gas siano riempiti almeno fino all'80% della capacità entro il primo novembre 2022, e almeno fino al 90% negli anni successivi. Vi saranno anche degli obiettivi intermedi da febbraio a ottobre. Gli operatori dei siti di stoccaggio dovranno segnalare i livelli di riempimento alle autorità nazionali.

Gli Stati membri, inoltre, monitoreranno i livelli di riempimento su base mensile e riferire alla Commissione. La proposta risponde al mandato che era stato dato all'Esecutivo comunitario dai leader dell'Ue al Consiglio europeo di Versailles, e sarà sottoposta agli stessi leader al vertice di Bruxelles, domani e venerdì.

Per rispondere alle preoccupazioni relative al persistere di prezzi elevati dell'energia, la Commissione ha inoltre adottato una comunicazione che definisce diverse opzioni per l'intervento sul mercato a livello europeo e nazionale, e valuta i pro e i contro di ciascuna opzione.

Pronta la task force UE per l’acquisto congiunto del gas

In particolare, l'Esecutivo comunitario punta a partenariati dell'Ue con paesi terzi produttori per l'acquisto collettivo di gas via i gasdotti, di gas liquefatto (Gnl) e di idrogeno, per mitigare i prezzi. La Commissione è pronta a creare una Task force per gli acquisti comuni di gas a livello dell'Ue, ispirandosi a quanto avvenuto con gli acquisti congiunti dei vaccini anti-Covid. Mettendo in comune la domanda, la Task force potrebbe facilitare contratti a buone condizioni con i fornitori e contribuire a garantire importazioni a buon prezzo prima del prossimo inverno.

La Task force sarà coadiuvata dai rappresentanti degli Stati membri in un comitato direttivo. Un gruppo negoziale congiunto guidato dalla Commissione terrà colloqui con i fornitori di gas e «preparerà anche il terreno per futuri partenariati energetici con fornitori chiave, guardando oltre il Gnl e il gas», afferma una nota dell'Esecutivo Ue.

Quanto agli impianti di stoccaggio del gas, verranno d'ora in poi considerati come infrastrutture critiche per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. Una nuova certificazione obbligatoria di tutti i gestori del sistema di stoccaggio eviterà potenziali rischi derivanti dall'influenza esterna sull'infrastruttura di stoccaggio critica, il che significa che gli operatori non certificati dovranno rinunciare alla proprietà o al controllo degli impianti di stoccaggio del gas dell'Ue. Questo potrebbe riguardare in particolare i depositi posseduti dalla società russa Gazprom in diversi Stati membri (e in particolare in Germania). Inoltre, affinché un impianto di stoccaggio del gas possa chiudere la propria attività sarà necessaria un'autorizzazione da parte dell'autorità di regolamentazione nazionale.

Per incentivare il riempimento degli impianti di stoccaggio del gas dell'Ue, la Commissione propone anche uno sconto del 100% sulle tariffe di trasporto basate sulla capacità ai punti di ingresso e di uscita degli impianti di stoccaggio.

Infine, per quanto riguarda gli interventi di emergenza sui prezzi dell'energia, la Commissione ha portato avanti il suo lavoro per alimentare la discussione alla riunione del Consiglio europeo di domani e venerdì, ha presentato una comunicazione che illustra queste opzioni.