22 settembre 2021
Aggiornato 23:00
Lavoro al tempo del Covid

Maurizio Landini: «Favorevoli al vaccino obbligatorio»

Il Segretario della Cgil: «In una situazione di emergenza pandemica parlare solo di green pass è riduttivo e il green pass non può diventare uno strumento che divide e discrimina»

Il Segretario della CGIL, Maurizio Landini
Il Segretario della CGIL, Maurizio Landini ANSA

«Vaccinarsi contro il Covid è anche un dovere sociale. Noi non siamo mai stati No vax. Noi siamo per la sospensione dei brevetti affinché tutti nel mondo si possano gratuitamente vaccinare, solo così si possono sconfiggere le varianti e quindi il virus. È responsabilità del governo e del Parlamento di rendere per legge obbligatoria la vaccinazione. Se lo fanno, noi siamo d'accordo. Non è il momento delle divisioni e delle strumentalizzazioni»: è quanto ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, in un'intervista al Corriere della Sera dopo le ultime polemiche nate dall'obbligo di green pass nelle mense aziendali.

Per Landini, «in una situazione di emergenza pandemica parlare solo di green pass è riduttivo» e «il green pass non può diventare uno strumento che divide e discrimina». E poi, ha aggiunto, «non si capisce, ad esempio, perché le lavoratrici e i lavoratori possano lavorare 8 ore insieme e poi consumare il pasto separati. Le mense aziendali non sono un ristorante. I lavoratori sono già tracciati e da un anno e mezzo le mense sono organizzate secondo i protocolli di sicurezza: mascherine obbligatorie, separatori di plexiglass e turni».

Un tema, ha sottolineato, che «non si risolve con una 'faq'», per cui è stato chiesto «con Cisl e Uil un incontro ai ministri della Salute e del Lavoro, Roberto Speranza e Andrea Orlando, con l'obiettivo di mantenere il diritto del servizio mensa per tutti i dipendenti». Per Landini «è il momento di coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori», perchè «il consenso non si acquisisce sanzionandoli o punendoli, ma rendendoli partecipi di un progetto comune che metta al centro la salute e la sicurezza e la qualità del la oro».

«Io difendo il diritto al lavoro e alla salute di tutte le persone. I No vax si favoriscono senza chiarezza e senza adeguate informazioni», ha concluso.

Boeri: «Con lotta a Green Pass sindacati abdicano a loro ruolo»

«Sono convinto che molti sindacalisti si sentano avviliti da questa scelta che rende il sindacato estraneo ai luoghi di lavoro. È come dire 'noi non ci occupiamo della sicurezza dei lavoratori' e «Vuol dire abdicare al proprio ruolo. È una materia che va lasciata alla contrattazione collettiva». Tito Boeri, economista ed ex presidente dell'Inps, non condivide la battaglia che Cgil, Cisl e Uil stanno portando avanti contro il Green pass nelle mense aziendali.

In un'intervista alla Stampa, Boeri ha sottolineato: «é compito dei datori di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori stabilire che, laddove non sia obiettivamente possibile lavorare in sicurezza, bisogna imporre l'obbligo di vaccinazione. È quanto peraltro avviene in molti altri Paesi».