2 giugno 2020
Aggiornato 01:00
Gli effetti del lockdown

Eurozona, tramonta l'ipotesi di una «ripresa a V». Il recupero richiederà anni

Prosegue ma si attenua a maggio la catastrofe economica nell'area euro causata dai lockdown decisi contro la pandemia di Covid-19. Indice Pmi resta pesantemente recessivo

Eurozona, tramonta l'ipotesi di una «ripresa a V». Il recupero richiederà anni
Eurozona, tramonta l'ipotesi di una «ripresa a V». Il recupero richiederà anni ANSA

Prosegue ma si attenua a maggio la catastrofe economica nell'area euro causata dai lockdown decisi contro la pandemia di Covid-19. Da un lato, in positivo, il «Purchasing managers index», inchiesta che cerca di misurare l'attività delle imprese in base alle indicazioni dei responsabili degli approvvigionamenti, è risalito più del previsto, a 30,5 punti dai dal minimo record di 13,6 cui era piombato ad aprile.

Dall'altro, negativo, questo indicatore, della società di ricerche Ihs Markit, resta ben sotto il livello di neutralità, pari a 50 punti, a segnalare una recessione che resta forte. E secondo alcuni analisti questo fa definitivamente tramontare l'ipotesi ormai remota di una «ripresa a V», cioè di un recupero energico dell'economia dopo il collasso pandemico. Invece la risalita richiederà «anni», secondo il capo economista di Markit.

Negativi anche i dati che continuano a giungere dagli Usa sul mercato del lavoro: i disoccupati causati dalla pandemia hanno superato quota 38 milioni di unità. In Europa finora le conseguenze occupazionali sono state molto meno drastiche, grazie alle reti di protezione (come la cassa integrazione) e a normative diverse. Ma anche qui i posti di lavoro «hanno continuato a diminuire ad un tasso che non si era mai visto prima delle restrizioni dovute al Covid-19 - rileva Markit - che è rallentato solo leggermente rispetto al record di aprile».

Il crollo degli ordini si attenua e le aspettative delle aziende sulla produzione futura sono migliorate per il secondo mese consecutivo, rispetto al minimo record di marzo.

Secondo il capo economista di Markit, Chris Williamson sul Pil dell'area euro del secondo trimestre di profila «un crollo senza precedenti, di circa il 10% rispetto al primo trimestre». Ma a maggio «tutte le nazioni dell'eurozona hanno allentato in certa misura le misure restrittive di contenimento del Covid-19 - ha rilevato - aiutando la riduzione del tasso di declino economico».

Secondo gli analisti di Ing i dati «seppelliscono qualunque residuale speranza di una ripresa a V. Coloro che ci speravano dovrebbero tornare all'alfabeto e scegliere un'altra lettera».

Ora bisognerà capire appunto quale sarà la dinamica di ripresa. E questo dipenderà anche dalla risposta di policy dell'Ue. La prossima settimana, il 27 maggio la Commissione europea presenterà la sua proposta sul Recovery fund, su cui la discussione si annuncia vivace.

(con fonte Askanews)

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal