15 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Manovra finanziaria

Manovra, è quasi accordo con Bruxelles: quota 100 e reddito di cittadinanza non si toccano

Rispetto alle anticipazioni sull’esito del negoziato con la Commissione Ue c’è prudenza da parte di Palazzo Chigi, ma ottimismo

Il premier Giuseppe Conte con l'Alta Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri Federica Mogherini
Il premier Giuseppe Conte con l'Alta Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri Federica Mogherini ANSA

BRUXELLES - Rispetto alle anticipazioni sull’esito del negoziato con la Commissione europea, c’è prudenza da parte di Palazzo Chigi, dove si fa notare che la riservatezza è essenziale che si conservi anche nell’ultimo tratto del negoziato, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione europea. Allo stato, si sottolinea negli ambienti di Governo, vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l’Italia, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione.

Rdc e quota 100 non si toccano
Il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni non si toccano. Il governo si impegna a portare il deficit al 2,04%. E’ quanto avrebbe ribadito il premier Giuseppe Conte in due colloqui telefonici avuti con il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici e con il vicepresidente Valdis Dombrovskis. Fonti di governo evidenziano come si tratti di una conferma del fatto che il presidente del Consiglio porta avanti in prima persona anche le ultime fasi del negoziato. Oggi intanto, a Bruxelles, Moscovici e Dombrovskis terranno un’informativa sulla situazione italiana, cui seguirà «una discussione e poi la Commissione europea deciderà i prossimi passi. Tutte le opzioni sono aperte», ha fatto sapere la portavoce dell’esecutivo Ue, Mina Andreeva.

Di Maio «fiducioso»
Il vicepremier Luigi Di Maio dal canto suo si dice «molto fiducioso» sulla manovra di bilancio: «La porteremo a casa con i provvedimenti che ci abbiamo messo dentro e senza procedura di infrazione» ha detto il leader del M5S, durante il flash mob in piazza Montecitorio dopo l’approvazione del ddl anticorruzione. «Anche le dichiarazioni da una parte e dall’altra delle ultime ore sono molto tranquille, vanno nella direzione del trovare un accordo. Noi un accordo lo vogliamo trovare – ha ribadito – ma per mantenere le promesse con gli italiani non per tradirle, questo è importante».

2019 anno del cambiamento?
A chi gli ha chiesto quindi se fosse confermata, nella trattativa con Bruxelles, la riforma della legge Fornero da febbraio, Di Maio ha risposto: «Tutta la vita. Quota 100, reddito di cittadinanza, pensioni minime a 780, pensioni di invalidità a 780 euro, partite Iva al 15% di tassazione unica fino a 65mila euro, gli aiuti alle imprese, l’abbassamento delle tariffe Inail per abbassare il costo del lavoro». «Io non credo che abbiamo fatto tutto, c’è ancora tanto da fare ma questa è una legge di bilancio importante per fare iniziare dal 1° gennaio 2019 l’anno del cambiamento», ha concluso il leader del M5S.