19 marzo 2019
Aggiornato 05:00
I dati dell'ISTAT

Dal 2007 perso un quinto della produzione industriale

Per l'Unione nazionale dei Consumatori: «Il lieve rialzo a ottobre non è nulla di straordinario». Coldiretti: «Da spesa Natale spinta 541 euro a famiglia»

Dal 2007 perso un quinto della produzione industriale
Dal 2007 perso un quinto della produzione industriale ANSA

ROMA - «Lieve rialzo della produzione. Nulla di straordinario. Positivi, però, i dati sui beni di consumo, che risalgono sia su base mensile che annua, sia durevoli che non durevoli. Un indicatore che fa ben sperare rispetto alla spesa dei consumi delle famiglie del quarto trimestre». Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
«Se comunque si confrontano i dati di oggi con quelli pre-crisi dell'ottobre 2007, la produzione industriale è ancora inferiore del 19,3%, ossia si è perso quasi un quinto della produzione. I beni di consumo durevoli, poi hanno una voragine record da colmare, un gap del 30,5 per cento. Va meglio per i beni di consumo non durevoli, anche se resta una differenza del 7,2 per cento» conclude Dona.

Coldiretti: «Da spesa Natale spinta 541 euro a famiglia»
«A spingere la ripresa della produzione è l'arrivo del Natale per il quale si stima quest'anno una spesa di 541 euro a famiglia in aumento del 3%». E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'aumento tendenziale dell'1% della produzione industriale ad ottobre secondo l'Istat, sulla base dei dati Deloitte.
«Non è un caso - sottolinea la Coldiretti - che tra i settori con i piu elevati tassi di crescita tendenziale sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi di misurazione e orologi (+5,9%) e l' alimentare con +3,8% sotto la spinta dei regali e dei tradizionali cenoni di fine anno. L'aumento del budget per Natale delle famiglie - continua la Coldiretti - riguarda tutte le categorie di spesa che è destinata, nell'ordine, per il 40% ai regali, per il 26% al cibo, per il 22% ai viaggi e per il 12% ai divertimenti al cinema, al teatro, nei concerti o nelle discoteche».