16 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Quei nemici «in casa»: il governo sotto attacco degli «italiani a Bruxelles»

L'Ue attende la risposta dell'Italia. La manovra in Parlamento mercoledì. Ma intanto non si fermano gli attacchi: dopo Moscovici e Draghi è il turno di Tajani

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA - La posizione della Commissione europea sulla manovra «resta quella della scorsa settimana: abbiamo inviato all'Italia una richiesta di ripresentare entro 3 settimane il progetto Bilancio, siamo sempre in attesa». Lo ha ribadito Natasha Bertaud, coordinatrice dei portavoce della commissione durante l'incontro di metà giornata con i giornalisti. Interpellata sulle dichiarazioni da parte di esponenti del governo di intervento a sostegno delle banche in caso di necessità, la Bertaud ha precisato di non essere a conoscenza di consultazioni da parte dell'Italia.

Critiche al Governo
Intanto da fonti di Palazzo Chigi del Movimento 5 stelle e della Lega è arrivata la conferma che la manovra arriverà in Parlamento mercoledì prossimo: il testo è chiuso ed è al vaglio della Ragioneria e del Mef. Continuano, però, da Bruxelles a piovere critiche all'indirizzo del governo Conte. In prima fila, e da qui l'ira di Luigi Di Maio e Matteo Salvini ancora una volta esponenti italiani: dopo Mario Draghi, presidente della Bce, è stato nuovamente Antonio Tajani, presidente dell'Europarlamento, a scagliarsi contro la prima manovra finanziaria del «governo del cambiamento».

Tajani: «La manovra è un disastro»
Per il presente del Parlamento europeo e numero due di Forza Italia, Antonio Tajani, la manovra economica del governo Conte «è un disastro, va contro gli italiani, non crea occupazione e anche in tema di sanità la spesa sanitaria è diminuita dal 6,7% rispetto al Pil al 6,5%. Quindi ci saranno meno soldi per la sanità, siamo sotto la media europea diamo sotto la Francia la Germania e non è un buon segnale che si dàa i cittadini italiani». L'ennesimo attacco arriva a margine di una visita all'Irccs San Raffaele. «In più c'è grande confusione per accontentare M5S sulle Infrastrutture» ha proseguito «e anche per quanto riguarda la sicurezza noi incalzeremo, perché faremo nostre proposte per far assumere quanto prima nuovi agenti per le forze dell'ordine, non possiamo aspettare la manovra, bisogna farlo con il decreto sicurezza».

L'attacco del presidente dell'Europarlamento
«Questa è una manovra che non va, anche sulla sanità» ha ribadito Tajani. «C'è una riduzione della spesa, aumenteranno le liste d'attesa e il disservizio nei confronti dei cittadini. C'è da cambiare molto, poi per pagare il reddito di cittadinanza adesso che si tagliano le pensioni metteranno pure una patrimoniale perché dove troveranno i soldi per affrontare l'emergenza banche che ha provocato questo governo? Era naturale che i titoli bancari in Borsa avrebbero perso di valore, che sarebbero aumentati i tassi». Poi, l'allarme: «Ora non ci sarà neanche il Qe, la Bce non investirà più, ci saranno ancora problemi e se le agenzie di rating continuano a dare giudizi negativi rischiamo che non possano esse più comprati i nostri titoli di Stato da parte della Bce. Mi pare una grande confusione, sono andati in fumo dalle elezioni a oggi circa 300 miliardi, creando danni enormi e adesso chiedono ai cittadini di pagare le loro colpe ripianato i debiti che hanno provocato. I cittadini sono cornuti e mazziati».

Moscovici contro Salvini: «Nemico da combattere»
In un'intervista sull’emittente del Senato francese è tornato all'attacco anche il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici che ha abbandonato ormai qualsiasi ruolo super partes per vestire i panni di avversario politico del governo italiano, e ei «leader anti europei» in vista delle prossime elezioni comunitarie: «Salvini è uno dei leader anti europee» che si oppongono alla democrazia liberale e contro cui i democratici in Europa devono rimboccarsi le maniche e combattere». In vista delle future elezioni europee, secondo Moscovici ci saranno due «fratture» su cui la politica si dovrà confrontare. «La prima è quella tra i pro europei e gli anti europei, quelli che sono a favore della democrazia liberale e quelli che sono contro: da questo punto di vista il signor Orban, il signor Kaczynski, la signora Le Pen e il signor Salvini sono quelli da combattere». Una seconda «frattura», secondo l’esponente della Commissione, è rappresentata dall’essere «progressisti, e proporre politiche di progresso, e invece essere conservatori».