20 ottobre 2018
Aggiornato 22:49

«La legge Fornero non si tocca»: anche il Fondo monetario contro il governo gialloverde

L'Fmi insiste perché il governo eviti la riforma previdenziale, si legge nel suo World Economic Outlook. Che conferma al ribasso le stime sul Pil italiano

ROMA – Il Fondo monetario internazionale conferma le previsioni di crescita economica dell'Italia: prodotto interno lordo al +1,2% quest'anno e al +1% nel 2019, dunque in calo rispetto al +1,5% toccato nel 2017. Stime peraltro lasciate invariate rispetto ai dati aggiornati lo scorso luglio, laddove le previsioni di crescita globali sono state ritoccate al ribasso su entrambi gli anni, con una crescita stimata al 3,7 per cento sia nel 2018 che nel 2019.

Vietato cambiare le pensioni
Al contrario, nel World Economic Outlook, pubblicato in avvio delle assemblee annuali con la Banca Mondiale quest'anno a Bali in Indonesia, il Fmi pronostica invece miglioramenti sul tasso di disoccupazione, dal 9,4 del 2017 all'8,8% quest'anno e all'8,5% nel 2019. Ma richiama anche l'Italia a «mantenere le riforme fatte su pensioni e mercato del lavoro». Invece «la possibilità di una marcia indietro sulle riforme, o dell'attuazione di politiche che danneggerebbero la sostenibilità del debito innescherebbero forti allargamenti degli spread», si legge. Insomma, il Fondo monetario internazionale chiede al governo italiano di non toccare la legge Fornero.

Da aggiornare con la manovra
Il Fmi chiede anzi di adottare ulteriori misure sul versante delle riforme economiche come «la decentralizzazione delle contrattazioni salariali in modo da allineare le buste paga alla produttività del lavoro a livello di impresa». Le stime sui conti pubblici non sembrano incorporare quanto annunciato dal governo nella nota di aggiornamento del Def. Il deficit è infatti previsto all'1,7% del Pil sia sul 2018 che sul 2019, mentre il debito è atteso in moderazione al 130,3% del Pil quest'anno, dal 131,8% del 2017, e al 128,7% nel 2019.