20 novembre 2019
Aggiornato 15:49
Pensioni

Pensioni, tutto da rifare: i sindacati stoppano le due novità del Governo

Niente di fatto sulle pensioni: l'accordo tra Governo e sindacati non è ancora stato trovato. Tutto rinviato a martedì 21 novembre

Un momento dell'incontro a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati sulle pensioni
Un momento dell'incontro a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati sulle pensioni ANSA

ROMA - Niente di fatto sulle pensioni: l'accordo tra Governo e sindacati non è ancora stato trovato. Dopo l'incontro di oggi, si sono dati appuntamento a martedì 21 novembre. Il tavolo, con al centro la questione dell'innalzamento dell'età di uscita legato all'aspettativa di vita che, dal 2019, porterà l'asticella a 67 anni, si è chiuso all'ora di pranzo. Padoan e Gentiloni ci hanno provato, aggiungendo due norme alla legge "di un certo peso": "Abbiamo deciso" hanno spiegato "di arricchire il pacchetto di provvedimenti che vi avevamo proposto la settimana scorsa con altre misure di un certo peso e, in particolare, l'estensione dell'esenzione per le 15 categorie anche le pensioni di anzianità e non solo per quelle di vecchiaia». Seconda novità, l'istituzione di un fondo con potenziali risparmi di spesa per consentire la proroga e la messa in regime dell'Ape sociale, al termine del periodo di sperimentazione. 

Le due novità volute dal Governo
Il Governo aveva chiesto ai sindacati uno sforzo significativo di condivisione sulle pensioni. "Vi chiediamo di sostenere questo pacchetto", ha detto il premier Paolo Gentiloni aprendo il tavolo con i leader di Cgil, Cisl e Uil. Il presidente del Consiglio ha sottolineato come il pacchetto di proposte fatte alle parti sociali sia molto rilevante per accompagnare questa decisione dell'adeguamento pensionistico con una serie di interventi mirati. Sono "misure doverose", così le ha definite il premier, perché è "giusto che vengano attenuati alcuni effetti nell'applicazione e nel metodo di calcolo dell'aspettativa di vita». "Sono tutte cose sacrosante, di equità sociale e giuste in sè. Altre misure le abbiamo messe sul lavoro. Il nostro impegno è scommettere su questa impostazione». E' un pacchetto "molto rilevante" che fa parte di una legge di bilancio che sia pure "nella delicatezza delle risorse" prevede misure per il pubblico impiego, per i giovani e per la povertà. E' un pacchetto "importante" che contiene molte delle questioni che i sindacati hanno posto al centro della loro iniziativa. "E' la terza volta che si attua la disposizione dell'aspettativa di vita, ma per la prima volta stanno discutendo Governo e sindacati di come accompagnare questa decisione con proposte mirate per alcune categorie». Gentiloni ha aggiunto poi che "il Governo non si limita a recepire le indicazioni sull'aspettativa di vita, ma prende atto dell'utilità di alcuni interventi mirati. Noi abbiamo fatto un investimento su questo tavolo, attribuendogli un ruolo importante. Per questo vi chiediamo di sostenere questo pacchetto, perché noi lo difenderemo nella misura in cui voi lo sosterrete».

Il duro giudizio di Camusso
Durissima la reazione della leader della Cgil Susanna Camusso. Su giovani, donne e lavoro di cura "riteniamo che il Governo abbia perso l'occasione di dare risposte». Un giudizio molto negativo il suo, soprattutto in merito al nodo giovani e alla loro pensione futura, un "tema che presta il fianco a numerose critiche - ha sottolineato - ci occupiamo solo di anziani. Una prospettiva previdenziale per i giovani significa porsi il tema della regolarità contributiva e costruire continuità del sistema». Per il numero uno della Cgil è stata persa un'occasione anche sulle lavoratrici "perché il lavoro femminile è molto discontinuo. La continuità contributiva per le donne non c'è. E non c'è stata attenzione al lavoro di cura". Sulle pensioni ci sono "differenze evidenti" tra il Governo e le richieste della Cgil, per le quali l'esecutivo "non mostra alcuna disponibilità". Secondo Camusso il "quadro" che emerge è di grande distanza rispetto agli impegni" presi con la fase uno lo scorso anno. "Il Governo non intende modificare il perimetro delle proposte fatte".

Furlan più ottimista
Diversa la risposta di Annamaria Furlan: "I due nuovi aspetti aggiunti oggi dal presidente Gentiloni sono per noi assolutamente importanti e di non poco conto, coerenti con l'impostazione e il metodo che ci eravamo dati nella prima parte dell'accordo sulla previdenza" ha detto il segretario generale della Cisl. "Ci sono ancora alcune cose che vanno chiarite meglio e corrette nel documento del Governo, ma per la Cisl è doveroso cercare di portare a casa nella legge di bilancio risultati solidi per i lavoratori, sapendo che siamo alla fine della legislatura. Mettere in sicurezza alcune questioni è per noi molto importante. Questo è il rapporto giusto con il sindacato come abbiamo fatto anche con il pacchetto lavoro». Furlan ritiene che si debba lavorare e andare avanti con questo spirito e con questo rapporto proficuo di dialogo tra il Governo e i sindacati: "Oggi noi diamo qualche risposta a chi non ne avrebbe. Non affidiamo in mare aperto quello che oggi possiamo portare oggi in sicurezza. Non spetta ad altri o a chi arriverà in futuro".

Barbagallo fiducioso
"Bisogna sfruttare tutto il tempo a disposizione" ha commentato il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine dell'incontro. Barbagallo è fiducioso sul fatto che martedì prossima il Governo possa fare qualche altro passo avanti. Il numero uno della Uil ha sottolineato che bisogna aspettare per un giudizio definitivo perché altrimenti "bisognerebbe chiudere la discussione ogni volta che ci sono distanze notevoli. Il Governo ha presentato altre due proposte oltre alle sette già presentate. Chissà se martedi qualche venga fuori qualche altra ipotesi. Verificheremo".

La difesa di Padoan
Il ministro Padoan, dal canto suo, si dice rammaricato: "Il Governo ritiene di aver fatto un importante sforzo" sulle pensioni ed esprime "rammarico per il fatto che i sindacati hanno opinioni diverse sulla bontà del pacchetto" di misure proposte. In particolare nella Cisl, "e ce ne rallegriamo c'è condivisione». La Cgil ha espresso una posizione di segno opposto, la Uil una posizione intermedia.  "E' un momento molto particolare della vita del Paese - ha detto riferendosi all'imminenza della campagna elettorale per le politiche - è assolutamente importante portare a compimento quella intesa sulla previdenza che insieme avevamo costruito. Non riteniamo vantaggioso spostare in un mare aperto futuro, con tempi del tutto incerti, la gestione di un tema così importante per la vita delle persone".Il pacchetto di misure sulle pensioni è "importante" e "contiene misure che migliorano la posizione pensionistica dei lavoratori, fermo restando l'impianto legislativo che richiede per legge l'adeguamento dell'età pensionabile l'aspettativa di vita".