Manovra finanziaria

Def, Mandelli al Diario: «Vi spiego perché aumenteranno le tasse»

Abbiamo chiesto al senatore forzista Andrea Mandelli, vicepresidente della commissione Bilancio, cosa non va del Documento di Economia e Finanza

ROMA – Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha annunciato che la prossima manovra finanziaria darà impulso alla crescita, sostenendo gli investimenti pubblici e privati. Soprattutto, nelle intenzioni dell'Esecutivo, dovrebbe aiutare i giovani e le famiglie. Ma tra il dire e il fare, si sa, c'è di mezzo il mare. E infatti il Documento di Economia e Finanza del governo Gentiloni ha già causato non pochi mal di pancia e sollevato diverse critiche. Abbiamo raggiunto al telefono il vicepresidente della commissione permanente di Bilancio del Senato, Andrea Mandelli. Il senatore forzista Andrea Mandelli prevede un aumento delle tasse, che nei prossimi mesi graverà sulle tasche dei contribuenti italiani. Ma non è tutto.

La manovra espansiva del governo Gentiloni
La manovra espansiva del Governo, che all'incirca pesa 20 miliardi di euro, determinerà anche uno sforamento pari allo 0,3% sul sentiero di riduzione del debito verso il pareggio del bilancio. Sforamento che dovrà essere recuperato nei mesi seguenti. Inevitabilmente, così, la patata bollente passerà nelle mani del nuovo Esecutivo. «Le manovre espansive dovrebbero portare un aumento del Pil, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a politiche dei bonus che, invece di ridurre il rapporto deficit/Pil, hanno determinato una crescita esponenziale del debito pubblico che ha raggiunto livelli record come mai prima d'ora».

Clausole di salvaguardia, spada di Damocle
Mandelli ricorda inoltre che «ci sono le clausole di salvaguardia che pesano sulla testa degli italiani come una spada di Damocle e, nel caso in cui i conti non tornassero, farebbero aumentare l'IVA». Vale anche la pena sottolineare che le risorse stanziate dal Governo per i giovani e le famiglie sono insufficienti, come evidenzia lo stesso Mandelli: «Le risorse sono poche e non ci soddisfano». Il senatore risponde infine alla domanda sul superticket ricordando che lo strumento è stato introdotto dal governo Prodi per aiutare le Regioni a fare cassa. «Quel che è certo è che tra i grandi errori di questi ultimi anni c'è quello della finta abolizione delle Provincie» che crea un grosso problema di finanziamento nelle nostre realtà regionali e provinciali. E poiché solo 3,5 miliardi di euro arriveranno dalla spending review «il governo dovrà ricorrere alla fiscalità generale per raggiungere gli obiettivi che si è posto».