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La UE blocca Bayer sulla fusione con Monsanto. Indaga l'antitrust

Il commissario europeo Vestager: «Dobbiamo assicurare l’effettiva concorrenza di semi e prodotti pesticidi». La decisione della Commissione Ue entro l’8 gennaio 2018. Soddisfatta Coldiretti.

Dubbi Ue sulla fusione tra Bayer e Monsanto, indaga l’Antitrust
Dubbi Ue sulla fusione tra Bayer e Monsanto, indaga l’Antitrust (ANSA)

BRUXELLES - La Commissione Ue congela il progetto di fusione tra la statunitense Monsanto e la tedesca Bayer ed apre una indagine sull'Opa da 56 miliardi di euro (66 miliardi di dollari) lanciata dal gruppo tedesco su quello Usa.
Dietro la decisione il timore che il progetto di fusione sia destinato a ridurre la concorrenza nei prodotti chiave per l'agricoltura.
«Semi e pesticidi sono essenziali per gli agricoltori e. alla fine delle filiera, per i consumatori. Dobbiamo assicurarci che gli agricoltori possano accedere ai prodotti innovativi, di migliore qualità e a prezzi competitivi» ha detto il Commissario Ue alla concorrenza Margrethe Vestager.
La Commissione, nonostante gli impegni prese dalle due compagnie, «li considera ancora insufficienti per eliminare i dubbi sulla compatibilità della fusione con la regolamentazione europea dei mercati». La decisione finale della Commissione arriverà entro il prossimo 8 gennaio.

AVAAZ: CORPORATION «MOSTRUOSA» - In una nota, la Bayer ha ribadito come l'acquisizione di Monsanto porterà «elevati benefici ad agricoltori e consumatori e di continuare a lavorare costruttivamente con le autorità europee».
Di avviso del tutto opposto la ong Avaaz, «non c'è molto da indagare. Una mostrusa corporation che controlli in nostro cibo è una pessima idea per gli agricoltori e consumatori di ogni luogo. Oltre un milione di persone sperano che il Commisario Vestager rigetti questo matrimonio».
In Borsa, poco mossa Monsanto (+0,17%), più brillante Bayer 2,36%) che, essendo nei fatti il compratore, in caso di stop definitivo non avrebbe alcun effetto diluitivo sull'utile per azione.

COLDIRETTI - SODDISFATTA - Con la fusione tra Bayer e Monsanto, tra DuPont e Dow Chemical e l'acquisizione di Syngenta da parte di ChemChina oggi il 75% del mercato degli agrofarmaci e il 63% di quello delle sementi sono nelle mani di sole tre multinazionali con un evidente squilibrio di potere contrattuale nei confronti degli agricoltori. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la decisione della Commissione Ue di aprire un'indagine approfondita sull'operazione per verificare se la fusione tra Buyer e Monsanto limiti la concorrenza nei settori delle sementi e degli agrofarmaci.
Una preoccupazione reale anche per l'Italia dopo che - sottolinea la Coldiretti - le recenti operazioni finanziarie hanno fatto nascere un vero e proprio oligopolio in un settore particolarmente sensibile come è quella dell'agricoltura e dell'alimentazione. La concentrazione nelle mani di poche multinazionali su mercati sensibili come quelli delle sementi - continua la Coldiretti - mette a rischio la sovrantà alimentare e la biodiversità dei singoli Paesi.