19 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Pensione anticipata

Pensioni, Poletti plaude al Governo: «Con decreti Ape operativo un altro intervento»

Con l'approvazione dei decreti sull'Ape volontaria si concluderà il percorso della riforma previdenziale, che oltre alla pensione anticipata apporta altre novità nel settore come la quattordicesima aumentata del 30% per i redditi più bassi

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. ( ANSA )

ROMA - Con i decreti per l'Ape sociale ed i lavoratori precoci si consentirà a decine di migliaia di lavoratori, in condizioni di difficoltà, di anticipare fino a tre anni e sette mesi l'età di pensionamento, con potenziali effetti positivi sul ricambio generazionale in azienda e quindi sulle opportunità di ingresso al lavoro per i giovani. Viene reso così operativo un altro degli interventi sul sistema previdenziale definiti dal Governo, che poggiano su una consistente dotazione di risorse, volti ad introdurre elementi di flessibilità ispirati ad un principio di equità e, al contempo, rispettosi degli obiettivi e degli equilibri di finanza pubblica. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, sottolinea come «siano già operative altre norme che attuano un insieme articolato di interventi i cui contenuti sono stati oggetto di un confronto approfondito con le organizzazioni sindacali».

Dalla no tax area al cumulo dei contributi
Poletti ricorda infatti che, completando il percorso già avviato con la legge di stabilità 2016, la no-tax area, per tutti i pensionati, è stata uniformata a quella dei lavoratori dipendenti. E inoltre è stata introdotta la possibilità di cumulare gratuitamente tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati in gestioni pensionistiche diverse, inclusi i periodi di riscatto della laurea, ai fini sia delle pensioni di vecchiaia sia di quelle anticipate.

Le altre novità in materia previdenziale
«Senza dimenticare - aggiunge il ministro del Lavoro - l'eliminazione definitiva delle penalizzazioni previste in caso di pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età, l'ottava salvaguardia per gli esodati, la possibilità di accesso all'opzione donna per le lavoratrici dipendenti nate nell'ultimo trimestre del 1958 (e del 1957 per quelle autonome) e l'aumento dei trattamenti pensionistici di importo basso».

Arriva la 14esima aumenata per i redditi più bassi
Il prossimo luglio, i pensionati con redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS percepiranno la quattordicesima aumentata del 30%; e, inoltre, verrà erogata anche ai pensionati con redditi fino a due volte il trattamento minimo. «Con i prossimi provvedimenti di attuazione dell'Ape volontaria - conclude il Ministro - si concluderà il percorso di concreta attuazione di questi interventi di riforma del sistema previdenziale; un tema di grande importanza sul quale resta aperto il confronto tra Governo e organizzazioni sindacali». Poletti ha inoltre lasciato intravedere un'apertura, almeno a livello dialettico, per quanto riguarda la normativa sull'equo compenso nel complesso della più generale riforma prevista dal cosiddetto Jobs act per gli autonomi.