13 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Pensioni d'oro

La proposta di Boeri per il welfare: «Si raccoglierebbero molti soldi tagliando vitalizi e rendite dei sindacalisti»

Il presidente dell'Inps ha inviato una lettera durissima alla Commissione Lavoro della Camera e ha rilanciato sul tema dei vitalizi, sottolineando che le sue proposte giacciono da tempo in Parlamento.

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri. ANSA

ROMA – Tito Boeri passa al contrattacco e pungola ancora il governo sui vitalizi e le pensioni d'oro. Il presidente dell'Inps ha inviato una missiva particolarmente dura al presidente Cesare Damiano e ai membri della Commissione Lavoro della Camera, rispondendo ad alcune critiche sull'operato dell'Istituto. Poi, durante un intervento alla facoltà di economia della Sapienza, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.

La lettera di Boeri alla Commissione Lavoro
La lettera che Tito Boeri ha inviato alla Commissione Lavoro della Camera è particolarmente dura e non ammette repliche. Il presidente dell'Inps risponde così per le rime a una serie di critiche (come quella del presidente Cesare Damiano: «Ci sono elementi di perversione nelle circolari dell'Inps») che sono state sollevate a più riprese nei confronti dell'Istituto. «Le critiche sono per noi una fonte di stimolo e sono sempre ben accette perché aiutano a fare meglio il nostro lavoro», scrive Boeri. Ma poi precisa che l'accusa di interpretare e applicare in modo arbitrario le norme va rispedita al mittente perché la responsabilità non è dell'Inps.

Le accuse rispedite al mittente
Bensì del continuo mutamento del quadro normativo. «Il fatto è che le sette macro-categorie di esodati inizialmente individuate sono state progressivamente ampliate al punto da rendere la nozione stessa di esodato alquanto nebulosa», sottolinea Boeri facendo riferimento alle responsabilità del governo per quanto concerne il quadro normativo della riforma previdenziale. Il presidente dell'Inps non si fa intimidire e anzi rilancia contro i suoi accusatori suggerendo ai membri della Commissione di lavorare a più stretto contatto con le amministrazioni che devono attuare le norme, assicurando l'impegno dell'Istituto a «segnalare le criticità nei dispositivi che ne rendessero difficile la traduzione in circolari applicative».

Le proposte dell'Inps per il welfare giacciono alla Camera
Dopo la missiva, Boeri torna quindi all'attacco del governo per quanto riguarda la redistribuzione delle risorse pubbliche e punta il dito – ancora una volta – contro i vitalizi dei parlamentari e le rendite da capogiro dei sindacalisti, che potrebbero essere impiegate per finanziare misure per il welfare. «Si possono raccogliere molti soldi se si interviene sui vitalizi dei politici e sulle rendite dei sindacati - ha affermato Boeri intervenendo in occasione della lecture su Tarantelli del Premio Nobel Stiglitz alla facoltà di economia della Sapienza di Roma - ci sono posizioni di rendite che i sindacalisti si sono creati per loro stessi in questi anni».Il presidente dell'Inps ha ricordato che l'Istituto ha già avanzato delle proposte in questa direzione per ridurre le disuguaglianze. Ma «giacciono al ministero del Lavoro» invece di finanziare programmi di politica sociale.