24 gennaio 2021
Aggiornato 16:00
Bye bye Equitalia

Equitalia addio, al via la rottamazione delle cartelle: cosa bisogna sapere

Il decreto fiscale contenuto nella legge di Bilancio 2017 abolisce Equitalia e i contribuenti possono avvalersi della possibilità di rottamare le vecchie cartelle esattoriali. Ecco quanto ci guadagna chi aderisce alla sanatoria

ROMA – La rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia è cominciata. Il modulo per aderire alla «definizione agevolata» è disponibile online e in tutti gli sportelli del Gruppo. Ecco quanto ci guadagna chi decide di aderire alla rottamazione e cosa bisogna sapere per non avere problemi in futuro con l'Agenzia Riscossione.

La rottamazione delle cartelle di Equitalia
Il decreto fiscale contenuto nella legge di Bilancio 2017 abolisce Equitalia e i contribuenti possono avvalersi della possibilità di rottamare le vecchie cartelle esattoriali. Per farlo devono inviare l'istanza entro lunedì 23 gennaio. Il modulo per presentare la domanda è già disponibile online sul sito www.gruppoequitalia.it e in tutti gli sportelli. E' possibile rottamare tutte le cartelle, comprese le multe stradali, purché siano datate tra il 2000 e il 2015. Il vantaggio per il contribuente è notevole in termini economici, perché non pagherà più sanzioni e interessi di mora.

Quanto ci guadagna chi aderisce
Le imposte dimenticate o evase, però, si pagano per intero. Come pure i diritti di notifica e il rimborso per le spese. Tuttavia, anche considerando esclusivamente sanzioni e interessi di mora, il risparmio è notevole e va dal 25% al 43% dell'importo dovuto. All'interno del modulo il contribuente può scegliere sia la modalità di pagamento (bollettini o domiciliazione su conto corrente) e il numero di rate che preferisce versare per estinguere il debito: al massimo sono 4 con un tasso del 4,5% (LEGGI ANCHE "Rottamazione Equitalia, come aderire alla sanatoria e cosa bisogna sapere").

Sciopero nazionale lunedì 14 novembre
La nuova cartella arriverà entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè, calendario alla mano, entro venerdì 21 aprile 2017. L'abolizione di Equitalia, tuttavia, presenta delle rilevanti criticità (LEGGI ANCHE "Equitalia addio, arriva l'Agenzia di Riscossione. E nuovi problemi). Il personale dovrà essere trasferito, previo superamento di una procedura di selezione, all'Agenzia Riscossione. Sono a rischio 7mila dipendenti del gruppo e i sindacati sono da tempo sul piede di guerra. La stessa società ha reso noto che lunedì prossimo, 14 novembre, non saranno garantiti per tutta la giornata i servizi agli sportelli di Equitalia a causa di uno sciopero nazionale indetto proprio dai sindacati.