20 ottobre 2020
Aggiornato 08:00
Crisi Mps e DB

Crisi Deutsche Bank, stretta di vite della banca sulle assunzioni

La Deutsche Bank ha deciso di bloccare tutte le assuzioni di personale. Lo riporta il Financial Times citando una circolare dell'istituto. La banca è in difficoltà dopo la maxi multa da 14 miliardi di dollari e torna a soffrire in Borsa

BERLINO - Deutsche Bank ha deciso di bloccare tutte le assunzioni di personale, impartendo di fatto una accelerazione al suo programma di progressiva riduzione dell'organico dagli attuali 100 mila dipendenti a circa 90 mila nei prossimi mesi. Lo riporta il Financial Times, citando una circolare diramata a tutti i capi divisione in cui si impartisce la disposizione di attenersi a «ristrettezze sulle assunzioni».

Deutsche Bank blocca tutte le assunzioni
Le uniche nuove assunzioni che verrebbero salvaguardate sarebbero quelle di personale destinato ai settori su cui le autorità di vigilanza hanno riscontrato debolezze. Il taglio, invece, non risparmierebbe nemmeno coloro che hanno accettato una proposta di assunzione di Deutsche Bank (LEGGI ANCHE "Chi ha più derivati in portafoglio è Deutsche Bank quindi chi comanda è Deutsche Bank") ma non sono ancora entrati nelle loro funzioni. Il quotidiano precisa che a livello ufficiale la banca non ha voluto commentare la vicenda.

La banca è in difficoltà dopo la maxi multa Usa
La mossa si inserisce negli sforzi che il primo gruppo bancario tedesco sta effettuando per ridurre le spese a fronte del persistente quadro di bassa redditività, che subisce assieme a buona parte del settore europeo. Deutsche Bank tuttavia è al centro di forti pressioni di mercato da settimane, perché oltre al contesto generale pesa il conto di una maxi multa (LEGGI ANCHE "Subprime, Deutsche Bank paga la multa della Apple: come i governi difendono banche e multinazionali") che sta ancora negoziando con gli Usa in merito a mutui della crisi del 2008 e un'altra è in arrivo da parte della SEC americana.

Il titolo torna a soffrire in Borsa
Inizialmente le autorità americane avevano chiesto 14 miliardi di dollari, successivamente secondo indiscrezioni di stampa le trattative si sarebbero orientate verso una cifra meno gigantesca ma comunque pesante (5-6 mld). Oltre a questo pesano da tempo incognite in merito all'esposizione a comparti in difficoltà, come quello dell'energia, o opachi come quello dei prodotti finanziari derivati. In questo quadro si trascinano gli interrogativi sulla possibilità che si proceda ad un aumento di capitale, su cui era circolata anche l'ipotesi di un contributo concertato da parte delle maggiori società quotate in Borsa tedesche. Intanto negli scambi pomeridiani il titolo Deutsche Bank torna a calare (LEGGI ANCHE "Deutsche Bank, perché il titolo collassa al nuovo minimo storico") con un meno 3,44 per cento a 11,93 euro.