16 luglio 2019
Aggiornato 09:00
crolla la redditività

Deutsche Bank, l'utile crolla del 98%. Ma non è la notizia peggiore

Utili in calo del 98% per il colosso bancario tedesco. Le azioni di DB hanno perso il 54% del loro valore negli ultimi 12 mesi e una scommessa sbagliata sui tassi d'interesse potrebbe costare cara a tutto il sistema bancario comunitario

L'utile netto di Deutsche Bank crolla del 98%.
L'utile netto di Deutsche Bank crolla del 98%. Shutterstock

ROMA – Il colosso tedesco dai piedi d'argilla rischia di crollare fragorosamente nel bel mezzo del territorio comunitario. L'utile netto di Deutsche Bank accusa un calo del 98% rispetto a un anno fa. E anche i ricavi registrano una riduzione significativa. Alla vigilia della pubblicazione dei risultati degli stress test dell'Eba, le condizioni finanziarie di una delle prime banche dell'Eurozona si fanno sempre più difficili.

Utili in calo del 98%
La redditività del gigante bancario tedesco sprofonda. L'istituto teutonico ha reso noto di aver registrato nel secondo trimestre 2016 un utile netto pari a 20 milioni di euro, in calo del 98% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando ammontava a 796 milioni di euro. Un risultato ben al di sotto delle previsioni «generose» degli analisti, che Deutsche Bank attribuisce a cause esogene, come il contesto di business "debole" e la congiuntura economica internazionale negativa, ed endogene, come la complessa opera di ristrutturazione intrapresa dall'amministratore delegato John Cryan.

Le azioni hanno perso il 54% del loro valore
Ma la verità è che i problemi della banca tedesca più importante d'Europa sono strutturali e molto più gravi di quanto vogliano far credere i suoi manager. Solo nell'ultimo anno le azioni di Deutsche Bank hanno perso il 54% del loro valore e l'istituto non ha superato gli stress test della Federal Reserve, che l'ha bocciata impietosamente. Il problema esplosivo di DB è la gigantesca mole di derivati che ha in pancia. Le dimensioni della bolla di strumenti finanziari otc che rischia di esplodere nel ventre del colosso bancario tedesco mette i brividi: in valore nozionale (come riporta l'articolo di Paolo Raimondi su Sputnik Italia) è pari a circa 55 trilioni di euro, cioè 20 volte il Pil tedesco e quasi 6 volte quello di tutta l'Eurozona.

Una scommessa sbagliata sui tassi d'interesse
Si tratta di almeno 32 miliardi di euro investiti in titoli tossici. E, come se non bastasse, il rischio sistemico è aggravato dal fatto che la banca ha puntato il tutto per tutto su una scommessa rivelatasi completamente sbagliata in fatto di tassi d'interesse. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, infatti, i tassi troppo bassi aggravano ulteriormente la sua posizione scoperta sui prodotti subordinati esponendola completamente alle possibili ripercussioni negative della brexit come una zattera in mezzo a un mare in tempesta. Qualche dato potrebbe aiutare meglio a capire la gravità della questione. Basti pensare che, come ricorda Maurizio Pagliassotti, la perdita di Deutsche Bank relativa al quarto trimestre del 2015 è stata pari a un quinto dell'intero debito greco (proprio quello al centro di una delle crisi più difficili dell'intera storia comunitaria).

Gli scandali finanziari legati a Deutsche Bank
Oltre a tutto ciò, vale la pena sottolineare che la banca è stata anche al centro di grandi scandali finanziari internazionali. L'anno scorso, per esempio, ha dovuto pagare una multa molto salata (2,5 miliardi di dollari) per chiudere la spinosa questione dei tassi manipolati e cercare di cancellare con un colpo di spugna i suoi trascorsi chiaro-scuri. E, come scrive l'Handelsblatt, il Serious Fraud Office (SFO) di Londra ha emesso quest'anno mandati di cattura nei confronti di quattro ex dipendenti della DB, accusati di cospirazione e frode nella manipolazione del tasso Euribor. Insomma, se consideriamo i problemi legali e la situazione economico-finanziaria, è difficile continuare a credere che il colosso bancario tedesco possa ergersi a garante del sistema bancario europeo o a difensore delle sue regole. Non sappiamo ancora se la Deutsche Bank supererà o meno gli stress test dell'Eba. Ma una cosa è certa: Berlino e Bruxelles farebbero bene a correre ai ripari, prima che la bomba-DB possa esplodere improvvisamente nel cuore dell'Europa.