15 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
tweet fuori luogo

Banche, Padoan all'Ecofin: «Il sistema bancario italiano è solido. Presto un accordo con l'UE»

Un tweet fuori luogo contro l'Italia ha scatenato la reazione del ministro dell'Economia, la cui risposta non si è fatta attendere. Per Padoan l'intesa con Bruxelles verrà concordata al più presto e all'interno delle regole comunitarie

ROMA - Al termine dell'Ecofin che si è svolto ieri e oggi a Bruxelles, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è tornato a rassicurare i mercati finanziari sulla situazione del sistema bancario italiano. E ha risposto duramente al twitt del suo collega ceco, Andrej Babis, che aveva accusato le banche italiane di essere un problema ben più grave della brexit per la tenuta dell'UE.

Un twitt fuori luogo contro l'Italia
Se qualcuno dice che i rischi derivanti dalle sofferenze delle banche italiane sono più grossi di quelli causati dal referendum sulla Brexit fa «un'affermazione del tutto fuori luogo». E' dura e lapidaria la reazione del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante la conferenza stampa al termine dell'Ecofin di oggi a Bruxelles, quando lo hanno interpellato su quanto scritto nel pomeriggio via Twitter dal suo collega ceco, Andrej Babis. «Tutti parlano della Brexit come del problema principale, ma sono solo speculazioni, un problema più grande per l'Europa potrebbe essere quello della salute di alcune banche italiane», aveva twittato Babis in ceco.

La risposta del ministro Padoan
E la risposta dell'economista di Palazzo Chigi non si è fatta attendere: «Non ho visto e non commento ciò che ha detto il ministro ceco, ma credo che un'affermazione di questo genere sia totalmente fuori luogo», ha osservato Padoan. Il ministro dell'Economia ha sottolineato che «bisogna essere rassicurati sia per la solidità del sistema bancario sia per l'impegno del governo, molto attento a salvaguardare i risparmiatori»Padoan ha ribadito oggi a Bruxelles di essere "fiducioso" perché l'Esecutivo raggiungerà molto presto un accordo con la Commissione europea per una soluzione sulle banche italiane.

L'intesa verrà concordata all'interno delle regole comunitarie
E l'intesa verrà concordata «all'interno delle regole Ue", ha aggiunto facendo riferimento alle parole del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. «Ci sono varie ipotesi allo studio. Pensiamo a uno strumento precauzionale, il che vuol dire che si usa solo se serve", con l'obiettivo di sostenere le operazioni di mercato che stanno seguendo il loro corso, e comunque «con un senso di totale protezione dei risparmiatori», ha spiegato il ministro durante la conferenza stampa al termine dell'Ecofin. Ma rispondendo a una domanda sul significato del termine «risparmiatori» e su una sua eventuale estensione a coprire anche i detentori di obbligazioni subordinate e gli investitori istituzionali, ha tagliato corto: «Non entro in questo gioco: i risparmiatori sono i risparmiatori».

L'accordo è più vicino
«L'azione delle istituzioni italiane - ha osservato il ministro - mira a garantire un 'level playing field', fare in modo che le regole siano applicate allo stesso modo per tutti" nell'Ue. Padoan ha chiarito che «l'Italia non chiede eccezioni, è una percezione sbagliata». E ha precisato che qualunque intervento o azione da parte dello Stato italiano sarà completamente all'interno delle regole. «Il rapporto con i servizi della Commissione - ha assicurato l'economista - è molto buono e molto costruttivo. C'è un sistema di regole che è un vincolo per tutti». Più tardi, rispondendo in inglese alla Cnbc, Padoan ha concluso: «Stiamo lavorando molto duramente e sono fiducioso che raggiungeremo molto presto un accordo che sarà nell'interesse dell'Italia, dell'Ue e all'interno delle regole».