21 marzo 2019
Aggiornato 08:30
via libera a draghi

Bce, la Corte costituzionale tedesca si pronuncia a favore dell'Omt

La battaglia dei tedeschi contro l'Omt oggi viene asfaltata dalla sentenza della Corte costituzionale della Germania che promuove il meccanismo dell'Outright Monetary Transactions. Ma il rapporto con la BCE è sempre più teso

La Corte costituzionale tedesca si pronuncia a favore dell'Omt.
La Corte costituzionale tedesca si pronuncia a favore dell'Omt. Shutterstock

ROMA - La Corte Costituzionale tedesca di Karlsruhe ha stabilito che il piano di acquisto di bond Omt della banca centrale europea rispetta la legge tedesca. Con la decisione odierna i giudici supremi tedeschi hanno convalidato uno degli strumenti anti-crisi della Banca centrale europea (BCE) respingendo, dopo più di tre anni di procedimenti, i rilievi di diversi partiti per quanto riguarda questo programma.

La battaglia dei tedeschi contro l'Omt
Il meccanismo Omt (Outright Monetary Transactions (Omt) rende possibile per la BCE acquistare grandi quantità di titoli di stato sul mercato per evitare che le tensioni su tali bond portino a rialzi eccessivi dei tassi d'interesse bloccando l'economia dell'eurozona. Adottato nel 2012, l'Omt non è mai stato utilizzato fino ad oggi. Ma questo non ha impedito a diversi soggetti tedeschi - un deputato notoriamente euroscettico, professori universitari, privati cittadini - di rivolgersi al tribunale, sostenendo che la Bce avrebbe violato il suo mandato che vieta di finanziare direttamente gli stati.

La sentenza della Corte costituzionale tedesca
La sentenza della Corte costituzionale tedesca giunge dopo il parere della Corte di giustizia europea a Lussemburgo,  che aveva validato le azioni della Bce. In un primo parere nel febbraio 2014, i giudici tedeschi si erano mostrati più vicini alle tesi dei denuncianti. In pratica, l'assendo odierno dei giudici di Karlsruhe presuppone che la Bundesbank, la banca centrale tedesca, possa quindi partecipare alla realizzazione degli Omt. La Bce, infatti, effettua i suoi acquisti attraverso le banche centrali nazionali dell'area dell'euro.

Il quantitative easing della BCE
Ma il significato della sentenza va oltre la portata degli Omt. Da marzo 2015 la Bce, con il cosiddetto Quantitative Easing (QE), ha acquistato massicciamente sul mercato debito pubblico e privato, per rivitalizzare l'attività economica e riportare l'inflazione, prossima allo zero, verso i valori stabiliti nel mandato della banca inferiori, ma prossimi al 2%. La realizzazione di questo programma comporta acquisti di titoli per 80 miliardi di euro al mese, ed è anch'essa affidata anche alle banche centrali nazionali.

E' sempre più teso il rapporto tra la Germania e la BCE
Negli ultimi mesi il rapporto tra la Bce e la Germania è diventato sempre più teso, con critiche da parte di esponenti dell'establishment e dei media tedeschi contro la politica di bassi tassi di interesse dell'istituto, accusato di rapinare risparmiatori tedeschi. Clemen Fuest, presidente dell'istituto Ifo, che pubblica tra l'altro i dati sul clima di fiducia delle aziende tedesche, ha criticato la sentenza OMT dalla Corte costituzionale tedesca. «Questo - ha detto Fuest in una nota - rappresenta una svolta dai giudici» rispetto alla decisione di rinvio del 2014. "Non hanno osato tenere a freno» l'acquisto di titoli di stato da parte della Banca centrale europea più di quanto abbia fatto la Corte di giustizia europea (CGE).

Il presidente dell'Ifo: E' una vergogna
«E' una vergogna, perché è ovvio che il programma OMT persegue principalmente l'obiettivo di bilancio di preservare l'accesso Stati fortemente indebitati al credito», ha proseguito Fuest. Ma senza l'approvazione del Bundestag, i contribuenti tedeschi sono responsabili di una quota dei rischi derivanti. Secondo il presidente dell'Ifo «le condizioni relative alla partecipazione della Bundesbank imposte dalla Corte di giustizia sono troppo deboli» e avrebbero dovuto essere rese più restrittive da parte della Corte costituzionale tedesca. «La sua sollecitazione al Bundestag e al governo tedesco a monitorare costantemente i rischi per il bilancio pubblico tedesco derivante dagli acquisti della BCE sono inefficaci », ha concluso.