19 novembre 2019
Aggiornato 05:30
orientamento e formazione

Lavoro, alla Sapienza apre la prima Porta Futuro Universitaria

Il 27 gennaio aprirà al pubblico la nuova sede dedicata ai giovani. Ma i servizi sono molteplici e non solo per loro

ROMA - «Oggi iniziamo l'anno solare con un'iniziativa dedicata ai giovani e al lavoro. Non è un caso». Parole del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che oggi insieme al vicepresidente della regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, ha visitato a Roma Porta Futuro Città Universitaria, uno dei centri che costituiranno il network Porta Futuro University, il progetto della regione che nasce con l'obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini laziali i servizi per le persone e le imprese per lo sviluppo dell'occupabilità.

La posa della prima pietra dopo anni di lavoro
«La prima pietra del network dopo due anni di lavoro» ha sottolineato Smeriglio rilevando l'importanza dell'iniziativa con le strutture che saranno poste all'interno degli Atenei o nei pressi delle più importanti sedi universitarie. In particolare, oltre a Città Universitaria, saranno RomaTre, Tor Vergata, Università Tuscia di Viterbo, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Latina e Rieti.

Cos'è Porta Futuro University
Le Porta Futuro Network University, i cui servizi specialistici sono realizzati in collaborazione con gli Atenei, sono primariamente dirette all'aumento dell'occupabilità di laureati e laureandi ma potranno accedervi liberamente tutti i cittadini in età lavorativa che desiderano aumentare l'efficacia delle proprie tecniche di ricerca del lavoro e tutte le aziende che intendono innovare i processi produttivi. Dunque accoglienza, orientamento, bilancio delle competenze, servizi formativi brevi per l'aumento dell'occupabilità, consulenze per lo start up delle imprese, organizzazione di eventi e convegni e consulenza giuslavoristica tra le peculiarità de network.

L'appuntamento è per il prossimo 27 gennaio
La sede Porta Futuro Città Universitaria, che aprirà al pubblico il prossimo 27 gennaio, è stata realizzata in uno spazio precedentemente utilizzato nella zona mensa per il consumo pasti (ora spostato in una struttura adiacente) e comprende in totale 19 postazioni modulabili (postazioni accoglienza, imprese, orientamento, postazioni consultazione software). Sono state realizzate anche 2 aule formative con monitor LCD per i seminari che comprendono la partecipazione attiva degli utenti, con un investimento di 450 mila euro.

Occupabilità e formazione per i giovani talenti
«La nostra - ha detto Smeriglio - un'attenzione forte all'università pubblica a rendere più semplici, gestibili e e alla portata di tutti i servizi. Il fatto di aver scelto questo luogo storico tra la mensa e il bar, dunque nella mischia, dove gli studenti si muovono è una grande sfida. Non devono essere servizi separati ma devono stare nel cuore della vita studentesca e la stessa cosa faremo nelle altre università. Il tema è l'occupabilita', ma anche la formazione, la mobilità europea ma anche le opportunità che arrivano da tutto il mondo portandole qui perché sappiamo quanto è difficile oggi confrontarsi col mondo del lavoro. Non è vero che non si può fare niente, si può fare molto se mettiamo in un unico luogo tutti i dati e le opportunità che il pubblico e anche il privati sanno esprimere per i giovani» ha concluso Smeriglio. (Fonte Askanews)