14 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
gli ultimi dati eurostat

Occupazione, per un giovane su 2 l'Università non prepara al mondo del lavoro

Una ricerca promossa dal gruppo Sanpellegrino è stata svolta su circa 10 mila ragazzi tra laureati e studenti

Per un giovane su due l'università non prepara al mondo del lavoro.
Per un giovane su due l'università non prepara al mondo del lavoro. Shutterstock

ROMA - Per un giovane su 2 l'Università non prepara al mondo del lavoro. E' quanto emerge da una ricerca condotta su oltre 10mila ragazzi, tra laureati e studenti, che ha fatto luce sul rapporto tra università e aziende. Imprenditori e manager ne hanno discusso nell'ambito del terzo Premio Sanpellegrino Campus. Gli ultimi dati Eurostat spiegano che l'Italia è al penultimo posto in Europa (peggio fa solo la Grecia) per occupazione dei suoi laureati a tre anni dalla conclusione della carriera di studi.

La ricerca di Sanpellegrino
Con lo scopo di sostenere i giovani e creare un ponte tra Università e Aziende, il Gruppo Sanpellegrino ha assegnato il 3° Premio Sanpellegrino Campus e promosso un dibattito sul tema «Giovani e Lavoro: quale sistema tra Università e Aziende per favorire l'occupazione e valorizzare il Made in Italy». La ricerca promossa dal Gruppo Sanpellegrino sul tema ha fatto luce sul punto di vista dei giovani.

L'Italia è penultima prima della Grecia
Poca esperienza maturata (26%), scarsa propensione delle aziende ad assumere (19,5%), settori di interesse saturi (17%) sono alcune delle difficoltà individuate da laureati e studenti nel trovare un'occupazione e per il 46,5% di loro nemmeno l'Università prepara adeguatamente ad entrare nel mondo del lavoro. In effetti, stando alle ultime statistiche Eurostat, poco più di un laureato su due (il 52,9% del totale) risulta occupato entro tre anni dal conseguimento del diploma, si tratta del dato peggiore dell'Unione europea dopo la Grecia.

Un'opportunità per il made in Italy
Ridurre questo gap e valorizzare i giovani significa, per il 44% dei laureati e studenti coinvolti nella ricerca, dare anche un'opportunità per sostenere il Made in Italy e impiegare energie nuove per l'intero Paese. «Da anni abbiamo intrapreso un percorso di avvicinamento e ascolto dei giovani - afferma Stefano Agostini, Presidente e AD del Gruppo Sanpellegrino - Crediamo che recuperare il gap esistente con gli altri Paesi sia necessario non solo per il futuro dei nostri laureati ma anche per dare una prospettiva al sistema economico italiano e all'industria Made in Italy attraverso idee e visioni innovative. Per questo ci impegniamo a dare loro centralità fungendo da facilitatori tra il mondo accademico e quello delle Imprese».

L'università e il mondo del lavoro devono incontrarsi
Per il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, che ha inviato un messaggio all'evento: «L'iniziativa di oggi rappresenta un esempio brillante di come il mondo dell'università e il mondo del lavoro possano incontrarsi positivamente. Non dobbiamo stancarci di dire che la laurea rappresenta un vantaggio competitivo per una rapida e migliore occupazione rispetto a chi non ce l'ha. Bisogna lavorare quindi per un vero diritto allo studio e per un patto forte tra atenei e imprese non solo alla fine dei percorsi universitari».