30 luglio 2021
Aggiornato 03:30
Valore dell'operazione 6,2 milioni di euro

Da Grastim due impianti di trigenerazione a R&R Ice Cream

La napoletana Grastim JV, specializzata in impianti per la produzione di energia pulita attraverso la cogenerazione e la trigenerazione, è stata scelta dal gruppo R&R Ice Cream, maggiore produttore europeo di gelati «private label», per rendere i suoi stabilimenti in Europa più efficienti e compatibili con l'ambiente.

NAPOLI - La napoletana Grastim JV, specializzata in impianti per la produzione di energia pulita attraverso la cogenerazione e la trigenerazione, è stata scelta dal gruppo R&R Ice Cream, maggiore produttore europeo di gelati «private label», per rendere i suoi stabilimenti in Europa più efficienti e compatibili con l'ambiente.

Grazie alla sigla di due contratti chiavi in mano, del valore di 6,2 mln di euro, informa una nota, Grastim «fornirà infatti a R&R (in continua espansione con importanti acquisizioni e fusioni) due impianti di trigenerazione: uno presso lo stabilimento di Terni, in Italia, ed uno in quello di Osnabrück, in Germania». Si tratta, spiega il comunicato, «di due progetti all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, che garantiranno un ritorno dell'investimento industriale per il cliente, grazie alla diminuzione dei costi energetici, e una riduzione delle emissioni di gas serra pari a circa 3000 t/anno di CO2. Con le nuove acquisizioni, Grastim porterà a 63 i megawatt di potenza installata in cogenerazione in cinque diversi paesi (Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Portogallo)».

«Dopo aver consolidato la partnership con gruppi multinazionali come Unilever e Iglo (adesso Nomad Foods), essere scelti anche dal gruppo R&R, leader in Europa nel comparto 'private label' dell'Ice Cream, è un altro motivo di orgoglio», commenta il direttore generale di Grastim, Gianfranco Milani, che aggiunge: «L'attenzione di grossi gruppi multinazionali ai temi della sostenibilità ambientale cresce anno per anno; prima ancora che iniziasse la conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici, i Ceo di molti giganti dell'industria mondiale hanno annunciato imponenti piani di riduzione delle emissioni di CO2, e in questa sfida la cogenerazione giocherà un ruolo strategico, creando equilibrio tra sostenibilità e business».

Nel dettaglio, il primo contratto riguarda un impianto di trigenerazione da 2,7 MWe, per la produzione combinata di energia elettrica, vapore e acqua refrigerata a 7°C, a servizio dello stabilimento di Terni.

Il secondo è per un impianto di trigenerazione sempre da 2,7 MWe ma che sarà in grado di generare ammoniaca liquida a -12°C a servizio della produzione e surgelazione dei gelati, per una delle due fabbriche madri del gruppo a Osnabrück.

Attualmente entrambi i progetti sono nella fase di procurement e completamento pratiche autorizzative. Lo start-up è previsto a maggio 2016 per Terni e a giugno 2016 per Osnabrück, giusto in tempo per rientrare nel piano di incentivi alla cogenerazione promossi dal governo tedesco, in fase di modifica (e riduzione) a partire da luglio 2016.