22 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Convegno «Il fattore B - La burocrazia come elemento della competitività del Sistema Paese»

La burocrazia incide per il 4% sul fatturato della piccola impresa

Pari a circa 160mila euro che diventano 700mila per aziende medie. E l'Italia, secondo il World Economic Forum, si colloca al 142mo posto su 144 Paesi per qualità della regolamentazione. È quanto emerge dai dati del primo Osservatorio sulla Semplificazione di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

MILANO - Oscilla tra il 3% e il 4% il peso della burocrazia sul fatturato delle piccole imprese che per adempiere a tutti gli obblighi sono costrette a impiegare un collaboratore per circa 45 giorni l'anno, 190 giorni per le imprese di medie dimensioni. E l'Italia, secondo il World Economic Forum, si colloca al 142mo posto su 144 Paesi per qualità della regolamentazione. È quanto emerge dai dati del primo Osservatorio sulla Semplificazione di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, che ha quantificato l'impatto delle pratiche e degli adempimenti più gravosi per l'attività di impresa. I dati sono stati presentati al convegno «Il fattore B - La burocrazia come elemento della competitività del Sistema Paese», tenutosi in Bocconi.

Il costo? Da circa 160mila euro che diventano 700mila per aziende medie
«Una burocrazia lenta e complessa ostacola la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio - ha dichiarato Michele Angelo Verna, Direttore Generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza -. Basti pensare che, secondo i risultati dell'Osservatorio sulla Semplificazione, il costo della burocrazia va da 160mila euro per imprese di piccole dimensioni a 700mila euro per un'azienda media. Non a caso il 58% degli operatori finanziari internazionali indica proprio nel carico normativo e burocratico la principale causa della scarsa attrattività del nostro Paese (dati Aibe 2014). Inoltre nell'indice che misura l'efficacia della Pubblica Amministrazione, considerato il Government Effectiveness Index 2013 della Banca Mondiale, l'Italia è venti punti al di sotto (67/100) della media OCSE (87/100). E fa sicuramente riflettere il fatto che un incremento dell'1% dell'efficienza della PA porti a un aumento del Pil pro-capite dello 0,9% (dati Confindustria 2014)». L'incontro è stato anche l'occasione per presentare «Storie di Ordinaria Burocrazia - SOB», un fumetto - firmato da Tiziano Riverso - pensato per raccontare le difficoltà più frequenti vissute dalle imprese attraverso le storie e le segnalazioni degli imprenditori.
«La costituzione dell'Osservatorio sulla Semplificazione - ha concluso Michele Angelo Verna - risponde alla necessità di dare alle imprese e ai partner istituzionali un quadro concreto e misurabile sul quale intervenire. Già da tempo stiamo lavorando per semplificare le norme nazionali, regionali e locali a vantaggio del fare impresa. E, in questa direzione, allo snellimento burocratico abbiamo dedicato un intero progetto del Piano Strategico Far Volare Milano».

L'impegno di Assolombarda volto a semplificare
Assolombarda, Confindustria Milano Monza e Brianza, avendo già censito ben 53 tavoli istituzionali sul tema della burocrazia, ha deciso di focalizzare il suo impegno in una decisa azione volta a semplificare le procedure amministrative più gravose per le imprese, ottenendo importanti interventi normativi. Per esempio, in merito all'Autorizzazione Unica Ambientale, ha promosso la costituzione della nuova modulistica regionale unificata, diminuendo le inefficienze e garantendo l'interoperabilità dei sistemi informativi tra i diversi enti. Una novità, oggi recepita a livello nazionale. Un altro valido esempio può essere rappresentato da alcune semplificazioni apportate alle comunicazioni e agli adempimenti fiscali a cui sono periodicamente tenute le imprese, tra cui la soppressione della comunicazione mensile all'Agenzia delle Entrate delle lettere di intento ricevute.

Gli angeli della burocrazia
Inoltre, l'Associazione da febbraio è al fianco degli «Gli angeli anti burocrazia», un'iniziativa promossa da Regione Lombardia e Unioncamere, che vede trenta giovani laureati impegnati ad aiutare le imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione con l'obiettivo di creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle aziende sul territorio. E in questo contesto, con l'adozione dell'Angelo per la Chimica, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha elaborato una proposta di semplificazione delle complesse procedure di autorizzazione ambientale che riguardano le imprese del settore.