28 febbraio 2020
Aggiornato 03:00
Il Pd ha presentato una pdl contro il caporalato

La schiavitù in Italia è una realtà più diffusa di quanto si creda

Secondo la parlamentare Pd Erica D'Adda: "Bene l'annuncio di un ddl, ma serve subito un ulteriore passo avanti"

ROMA (askanews) - Dopo la drammatica morte di Paola Clemente, la donna che è morta ad Andria lo scorso 13 luglio mentre lavorava nei campi per sostenere economicamente la sua numerosa famiglia, il partito di maggioranza riprende la parola per presentare la sua proposta di legge contro il caporalato e intervenire sulla necessità di combatterlo.

Miccoli: Presentata una pdl per combattere il caporalato
Marco Miccoli, parlamentare del Pd, ha già depositato una proposta di legge per rafforzare le norme contro il caporalato, e a comunicarlo in una nota è 'Sinistra è Cambiamento', componente del Pd. «Oggi il ministro Martina - afferma il coordinatore Matteo Mauri - con un'intervista a un quotidiano nazionale, è tornato in modo autorevole sulla questione gravissima e purtroppo sempre attuale dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Il lancio a breve della 'Rete del lavoro agricolo di qualita" è già un passo importante per la creazione di un sistema pubblico di certificazione etica del lavoro agricolo». Il coordinatore spiega che la pdl sarà illustrata alla ripresa dei lavori insieme a Martina e al presidente della commissione lavoro Cesare Damiano. «Sinistra è Cambiamento - conclude Mauri - dimostra così di essere sempre in campo con proposte concrete per migliorare la vita reale delle persone».

D'Adda: Bene la pdl, aspettiamo il cambiamento
Oltre a 'Sinistra è cambiamento' sono altre le voci che si levano in questi giorni. «La vicenda di Paola Clemente, la donna di San Giorgio Ionico che è morta ad Andria il 13 luglio a 49 anni in seguito a un malore mentre lavorava nei campi, per un lavoro che non si può definire in altro modo se non nuova schiavitù, non è certo un caso isolato. Altri due uomini hanno subito la stessa fine quest'estate. Ho inviato una lettera alla senatrice del Pd Camilla Fabbri, presidente della commissione infortuni sul lavoro, per chiederle formalmente di aprire un'indagine su questo avvenimento», scrive in una nota la senatrice del Pd Erica D'Adda. «È' certamente un'ottima notizia - aggiunge - il disegno di legge sul caporalato annunciato ieri, poi vedremo bene in che senso si svilupperà, non potendo considerare il caporalato un fatto a sé stante, avulso da un contesto in cui la legalità è l'ultima cosa ad essere presente. Ma penso serva un ulteriore atto di dignità. Mi auguro che tutti i colleghi siano convinti di questo ulteriore lavoro».

Vanna Iori: Troppi i bambini costretti a lavorare
 «Il fenomeno del caporalato in agricoltura coinvolge purtroppo in Italia un numero sempre crescente di minori, vittime di una nuova forma di schiavismo inaccettabile: in 340 mila vestono i panni illegali dei baby-lavoratori se si prendono in considerazione tutti i settori in cui sono impiegati i bambini e gli adolescenti", dichiara, in una nota, anche la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza Vanna Iori. «Centinaia di bambini nel nostro Paese - aggiunge - sono costretti a lavorare nei campi, sia come collaboratori delle rispettive famiglie sia come manodopera sfruttata nel lavoro nero", sottolinea la deputata del Pd, aggiungendo che «apprezzo la proposta indicata dal ministro Martina di dare vita a un piano nazionale contro il lavoro nero in agricoltura: occorre infatti puntare sull'attivazione di un sistema di raccolta dati aggiornati e prevedere un monitoraggio, su tutto il territorio italiano, che persegua innanzitutto l'obiettivo di prevenire e contrastare efficacemente il grave fenomeno del lavoro minorile e lo sfruttamento di bambini e adolescenti nei campi», conclude.