2 luglio 2022
Aggiornato 18:30
Giornata per la Salute e Sicurezza sul lavoro

«Ogni anno troppe vittime sul lavoro»

Lo dichiara in occasione del ventesimo anniversario della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, precisando che il sindacato manifesterà in molte città italiane. UIL: «Con semplificazione non si abbassi la guardia sui rischi»

ROMA - «Anche se i dati degli ultimi anni segnalano una riduzione degli infortuni sul lavoro, i numeri continuano a rimanere troppo alti per un paese civile, quale risulta essere l'Italia». Lo dichiara in occasione del ventesimo anniversario della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, precisando che il sindacato manifesterà in molte città italiane.

4 MILA MORTI PER AMIANTO - I costi della mancata prevenzione, prosegue Sbarra, «sono ancora oggi altissimi sia a livello economico che in vite umane e questo non è concepibile: lo dimostrano le decine di migliaia di infortuni sul lavoro e le malattie professionali che si registrano ogni anno, le oltre 4.000 vittime l'anno a causa dell'amianto, le migliaia di edifici pubblici (più di 3.000 scuole) e cittadini che convivono con tonnellate di amianto».
«Occorre darsi al più presto una strategia di intervento capace di affrontare l'emergenza sanitaria, la bonifica dei siti inquinati, il censimento e la mappatura dei luoghi a rischio, affrontare il tema del giusto risarcimento. Inoltre, serve dare piena attuazione, emanando i relativi decreti, ai contenuti del decreto legislativo 81 del 2008 per avere, finalmente, nel nostro paese un quadro normativo di pieno sostegno in materia di tutela della salute sui luoghi di lavoro e per spezzare, così, la lunga scia delle morti, degli infortuni e delle malattie professionali», conclude.

NON ABBASSARE LA GUARDIA - Nonostante il trend di diminuzione degli infortuni in Italia, «che è tuttavia falsato dalla perdurante crisi economica, bisogna evitare che si spenga la spinta propulsiva che il Testo Unico del 2008 ha dato». Così la Uil in occasione della Giornata per la Salute e Sicurezza sul lavoro.
«E' necessario un impegno diverso dal recente passato per impedire che con il pretesto di una presunta semplificazione vengano deregolamentate fasi importanti della valutazione del rischio, per completare la normativa (ancora decine di decreti delegati restano a sei anni da emanare) e valorizzare gli organismi paritetici per l'affiancamento e il sostegno alla piccola e media impresa», si legge in una nota.
«Il Governo, a differenza dei precedenti, deve riprendere questo tema come prioritario, ponendo al centro della sua iniziativa la definizione di una strategia nazionale che riordini il sistema istituzionale in materia, eviti che le scarse risorse vengano sprecate in interventi non coordinati e punti a fare crescere la funzione della prevenzione che è il vero modo per affrontare da subito e in prospettiva questa tragedia», conclude la Uil.