5 dicembre 2020
Aggiornato 00:30
La scelta dopo una chiacchierata con Cluadio Descalzi

Le sliding doors della Farnesina portano all'ENI

Il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli, ha annunciato che lascerà il governo per diventare vicepresidente senior del Cane a sei zampe dal prossimo 1 luglio. «Mi occuperò di promuovere il business internazionale e di tenere i rapporti con gli stakeholders – in Africa e Medio Oriente – e dei progetti sulla sostenibilità»

ROMA – Il viceministro della Farnesina, Lapo Pistelli, ha annunciato che lascerà il governo per diventare vicepresidente senior dell'Eni dal prossimo 1 luglio. Sul suo profilo Facebook, l'ex responsabile Esteri del Pd ha scritto: «Dopo averne parlato da tempo col presidente Mattarella e con Matteo Renzi stamani lascio il mio incarico di governo, e fra qualche settimana lascerò il mio seggio in Parlamento, per iniziare una nuova avventura professionale nel settore privato. Era tempo di cambiare, di rimettersi in discussione, di ripartire. Un grazie sincero a tutti voi che mi avete seguito e sostenuto con affetto per anni. Ho cercato sempre di dare il massimo».

SI OCCUPERA' DI AFRICA E MEDIORIENTE - Intervistato dalla Stampa il politico proveniente dalla Democrazia cristiana ha spiegato che cosa andrà a fare nel Cane a sei zampe: «Mi occuperò di promuovere il business internazionale e di tenere i rapporti con gli stakeholders – in Africa e Medio Oriente – e dei progetti sulla sostenibilità». Pistelli ha raccontato di aver deciso di abbandonare la politica «chiacchierando con l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, facendo analisi e scenari politici, le turbolenze in Medio Oriente, l’Iran e l’Africa soprattutto che per Descalzi è quasi una seconda patria, il luogo nel quale ha lavorato di più e il continente nel quale Eni ha competenze assolute. Abbiamo cominciato a chiacchierare con una certa regolarità, mi ha affascinato il suo progetto per diversificare le fonti di energia nel momento di disordine globale, il co-sviluppo nei paesi in cui Eni lavora che è parte dell’identità dell’azienda sin dai tempi di Mattei… finché un giorno mi ha detto 'ma tu, a lavorare con noi, ci verresti?'. Mi si è piantato come un bug nell’orecchio, che ha lavorato per circa un anno. Dovevo o no cambiare vita? A 51 anni si può ancora…».

LE POLEMICHE POLITICHE - Per l'esponente del Pd, l'Eni è «l'azienda più globale che ha l'Italia» che «pur avendo finalità pubbliche, legate all'interesse nazionale, è un'azienda di diritto privato». Anche secondo Pistelli però è difficile negare il legame che lega il Cane a sei zampe alla politica, quando lui stesso ammette «come non definirla a suo modo un'istituzione?». Sul punto è intervenuto polemicamente Maurizio Gasparri, di Forza Italia, che ha detto che si stanno «violando e aggirando precise norme di legge», con un «cambio di casacca veramente inquietante che dimostra come nell'epoca renziana si faccia di tutto e di più», chiosando: «Che cosa ha fatto quando era politico al Ministero degli Esteri Pistelli? Qualcosa che gli ha meritato la riconoscenza dell’Eni?». Anche Corrado Passera, di Italia Unica, ha protestato su Twitter: «Si dimette dal governo per andare a lavorare in un'azienda controllata dal Governo. È' questa la serietà della politica?».