2 dicembre 2020
Aggiornato 07:30
Il consumo di carbone è crollato nel 2014

Una buona notizia sullo smog che intossica la Cina

Il Paese che è il più grande produttore di gas serra del Pianeta, vedrà ridurre sempre più l'inquinamento generato al suo interno grazie ai suoi massicci investimenti nelle rinnovabili. Secondo uno studio della London school of economics raggiungerà i propri obiettivi per scongiurare il riscaldamento globale con 5 anni di anticipo

LONDRA – La Cina toccherà il proprio picco di gas serra nel 2025, dopodiché il Paese, che è il più grande produttore di emissioni di carbonio del Pianeta, vedrà ridurre sempre più l'inquinamento generato al suo interno grazie ai suoi massicci investimenti nelle rinnovabili. La previsione è della London school of economics che ha pubblicato uno studio secondo cui Pechino raggiungerà almeno con 5 anni di anticipo gli obiettivi che si è data per scongiurare il riscaldamento globale.

NEL 2014 CROLLATO CONSUMO CARBONE - I due ricercatori Nicholas Stern e Fergus Green hanno spiegato che la Cina arriverà a produrre tra le 12,5 e le 14 miliardi di tonnellate di diossido di carbonio equivalenti fra 10 anni (erano 10,3 nel 2013), valore massimo che diminuirà costantemente dopo quella data ma «il picco potrebbe essere raggiunto anche prima di quella data». Questo significa che «è sempre più probabile che il mondo scongiuri un riscaldamento terrestre di oltre due gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriali», hanno detto i due scienziati. Gli autori hanno sottolineato il fatto che il consumo cinese di carbone ha avuto un tracollo nel 2014, confermato nel primo quadrimestre del 2015, dopo anni in cui il dato è continuato a salire e hanno concluso che il Paese ha raggiunto il proprio «massimo strutturale» che si stabilizzerà nei prossimi 5 anni, mentre cresceranno rapidamente i consumi di gas.

CINA PROMETTE POCO; REALIZZA TANTO - Per queste ragioni dalla London school of economics hanno scritto che «la conferenza Onu di Parigi sui cambiamenti climatici, in programma alla fine dell'anno, avrà maggiore successo se i governi di tutto il mondo comprendono l'entità dei cambiamenti in Cina e le sue implicazioni per le emissioni globali». Nel novembre dello scorso anno il presidente cinese Xi Jinping ha raggiunto un accordo con il suo omologo americano Barack Obama per ridurre le emissioni di CO2 entro il 2030. Secondo Stern e Green, «l'impegno internazionale della Cina deve essere visto come un tetto massimo prudente da parte di un governo che preferisce promettere poco e realizzare tanto». I due autori poi hanno fatto notare che le mosse di Pechino avranno un grande impatto globale, stimolando la crescita dei prodotti «green» e danneggiando gli esportatori di carbone e di altri materiali inquinanti.