20 agosto 2019
Aggiornato 18:30
Vallascas (M5s): «Urgente un quadro normativo»

Gnl: un anno fa iniziati i lavori per il Piano strategico nazionale, ma tutto tace

Ad aprile 2014 si è tenuta la prima riunione del gruppo di coordinamento nazionale Gas naturale liquido che ha iniziato l'attività propedeutica alla predisposizione della strategia sull'utilizzo del metano liquefatto in Italia. Per l'inizio del 2015 sarebbe dovuto essere presentato un disegno di legge in materia. Il Mise però ha smesso di fornire informazioni a riguardo

ROMA – Nonostante il comunicato del ministero dello Sviluppo economico (Mise), del 30 aprile 2014, «Gnl, verso il piano strategico nazionale», in cui si annunciava la predisposizione di un disegno di legge entro l'inizio del 2015 per definire gli aspetti normativi riguardo l'utilizzo del Gas naturale liquido in Italia, a oggi la questione sembra essere scomparsa dalle priorità del governo.

VERSO IL PIANO STRATEGICO DEL GNL - Lo scorso anno è stato creato un gruppo di coordinamento nazionale sul Gnl che ha iniziato «l'attività prevista nello studio di fattibilità tecnica ed economica propedeutica alla predisposizione del Piano strategico nazionale sull'utilizzo del Gnl in Italia». Entro ottobre 2014 il coordinamento nazionale sul Gnl avrebbe dovuto fornire le prime bozze di studio (documenti di massimo 50 pagine con allegati telematici), che sarebbero dovute essere discusse in un convegno al quale sarebbe dovuta seguir una consultazione on-line. Dopo questi passaggi il Mise si era impegnato a predisporre la versione finale del Piano strategico nazionale Gnl e, come già ricordato, l'esecutivo a presentare un disegno di legge in materia entro gli inizi del 2015.

VALLASCAS (M5S), URGENTE QUADRO NORMATIVO - Nulla di quanto annunciato è accaduto e, ha spiegato Andrea Vallascas, deputato del Movimento 5 stelle che ha presentato un'interrogazione al Mise in materia, «in una fase di transizione verso un sistema energetico basato su fonti rinnovabili, il gas naturale liquido potrebbe attenuare i costi di approvvigionamento energetico e migliorare le prestazioni ambientali in termini di emissioni di CO2 e di particolato». Inoltre il pentastellato ha ricordato che l'assenza «di un piano strategico nazionale, in una fase in cui si sta registrando un forte interesse da parte di diversi soggetti verso il gas naturale liquido, potrebbe rappresentare un forte limite sia per tutti gli aspetti attinenti alla sicurezza sia per quanto riguarda la necessaria pianificazione degli investimenti volti alla realizzazione di infrastrutture di distribuzione e stoccaggio del gas». Il grillino ha continuato segnalando che «diversi soggetti sia consumatori di energia sia produttori di impianti, apparecchiature e macchinari sono impegnati nella pianificazione di ingenti investimenti volti all'utilizzo del gas naturale liquido, attività che richiama con urgenza la necessità di un quadro normativo di riferimento».