27 maggio 2019
Aggiornato 07:00
Confermata la chiusura dello stabilimento di Carinaro

Whirlpool: Ecco il piano industriale presentato al MISE

Impegno ad investire in Italia 500 milioni di euro, il maggiore investimento nel settore dell'elettrodomestico negli ultimi decenni; aumento dei volumi totali di produzione nel Paese; l'Italia diventa il polo della Ricerca e Sviluppo del nuovo gruppo in Europa. Sono questi i principali punti del piano industriale di Whirlpool.

ROMA (askanews) - Impegno ad investire in Italia 500 milioni di euro, il maggiore investimento nel settore dell'elettrodomestico negli ultimi decenni; aumento dei volumi totali di produzione nel Paese; l'Italia diventa il polo della Ricerca e Sviluppo del nuovo gruppo in Europa. Sono questi i principali punti del piano industriale che Whirlpool ha illustrato oggi al ministero dello sviluppo economico, alla presenza del ministro, Federica Guidi e dei rappresentanti dei sindacati di categoria.

Il piano industriale presentato al Mise
Al centro del piano - si legge nel prospetto - l'impegno di Whirlpool ad investire in Italia 500 milioni di euro in processi, prodotti e Ricerca e Sviluppo (R&S) nei prossimi quattro anni. Questi investimenti - sottolinea l'azienda - finanzieranno fortemente la Ricerca e Sviluppo e stimoleranno la realizzazione di prodotti innovativi e dalle caratteristiche che i consumatori richiedono. Il piano prevede, inoltre, una forte presenza industriale in Italia, attraverso un network di fabbriche specializzate ed efficienti e un aumento dei volumi totali attraverso uno spostamento di produzione da altri paesi verso l'Italia, dove l'azienda manterrà la sua presenza industriale nelle regioni dove opera attualmente. Per l'azienda «il piano fa dell'Italia nel suo complesso il principale centro d'eccellenza per la Ricerca e Sviluppo di Whirlpool, attirando nel Paese oltre il 70% degli investimenti europei in R&S dell'azienda e promuovendo una presenza industriale sostenibile, di lungo periodo e orientata alla crescita». Secondo le valutazioni dell'azienda, questo è «il miglior piano per garantire un futuro sostenibile e una presenza in Italia duratura nel tempo: un piano che pone il Paese al centro delle strategie industriali del gruppo in Europa».

Whirlpool: Gli esuberi «non sono strutturali»
Whirlpool ha confermato di essere disposta ad onorare l'impegno di non procedere a licenziamenti unilaterali sino alla fine del 2018, nel rispetto del «Piano Italia Indesit 2013», pur precisando che gli impegni del "Piano Italia" furono presi da Indesit antecedentemente all'acquisizione da parte di Whirlpool. L'azienda ha inoltre espresso alle istituzioni e ai sindacati la propria disponibilità ad esplorare tutte le soluzioni e gli strumenti per minimizzare l'impatto sociale del piano. Relativamente al numero degli esuberi - si legge ancora nel prospetto -, circa 400 sono i nuovi esuberi identificati dal piano industriale. Dei 1.350 inclusi nel piano, infatti, 940 sono pre-esistenti all'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool. Di questi, 740 erano parte del "Piano Italia Indesit 2013" e 200 di pertinenza Whirlpool. Una parte degli esuberi totali (circa 400) è ritenuta «non strutturale». Ciò significa che potranno essere gestibili con gli strumenti di flessibilità che saranno oggetto dei confronti con i sindacati, e potranno essere riassorbiti in un secondo momento qualora le condizioni del mercato lo permettessero.

Confermata la chiusura dello stabilimento di Carinaro
Whirlpool conferma inoltre la chiusura dello stabilimento di Carinaro a Caserta. «La difficile decisione di chiudere lo stabilimento di Carinaro (CE) - spiega Whirlpool - si è resa necessaria data la bassa capacità utilizzata dagli stabilimenti in Italia e la necessità di specializzare ogni impianto su specifiche piattaforme di prodotto. Sebbene tale decisione molto complessa non rifletta in alcun modo la qualità della forza lavoro in loco, promuoverà la sostenibilità del nostro intero comparto industriale in Italia». Nello stabilimento di Napoli lavorano 550 dipendenti che producono il meglio della gamma di lavatrici a livello mondiale, tra cui una innovativa piattaforma presentata recentemente. L'azienda ha confermato che resterà in Campania con un presidio forte e strategico. Per l'azienda poi il trasferimento dell'impiano di Albacina (AN), con il conseguente spostamento dei suoi dipendenti nel sito di Melano (AN) a 8 km di distanza, «porterà alla creazione del più grande polo in Europa per la produzione di piani cottura». Questa scelta «riconosce il grande valore del territorio marchigiano e l'eccellente tradizione industriale nel comparto dell'elettrodomestico nella zona di Fabriano. La produzione - prevede Whirlpool - crescerà da circa 800.000 pezzi all'anno a oltre 2 milioni all'anno».

L'Italia diventerà il polo europeo della R&S
La produzione di lavasciuga, attualmente basata all'estero, verrà spostata al sito di Comunanza (AP), insieme alla produzione delle lavatrici di alta gamma, mentre relativamente al sito di Cassinetta di Biandronno (VA), il piano prevede il rafforzamento dello stesso nel suo ruolo di più grande polo europeo dell'incasso, con 2 milioni di unità prodotte annualmente tra forni, microonde e frigoriferi da incasso, insieme ad un possibile incremento dei livelli occupazionali nel tempo. Lo stabilimento di Siena del gruppo continuerà a produrre congelatori orizzontali, trasferendo in Toscana alcune produzioni estere e permettendo il mantenimento dei livelli occupazionali. Per l'azienda «il nuovo assetto industriale, malgrado uno scenario economico stagnante, porterà ad un aumento complessivo sia dei volumi produttivi, sia dell'utilizzo della capacità utilizzata che passerà dal 55% a oltre il 70%». In ambito Ricerca e Sviluppo, pur dovendo annunciare la chiusura del centro ricerche di None (TO), l'Italia diventerà il principale polo Europeo per la Ricerca e Sviluppo del gruppo in Europa. Una spesa annua di circa 90 milioni di euro sarà investita in R&S, corrispondente a più del 75% della spesa complessiva per l'area europea, con oltre il 50% del personale R&S basato in Italia. La nuova organizzazione della R&S in Italia includerà refrigerazione, cottura, lavaggio, microonde, elettronica e connettività. In aggiunta, vi saranno anche due centri mondiali di ricerca avanzata e design.