27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
I lavoratori protestano a Caserta

Whirlpool: l'ennesima tragedia che penalizza il Sud

A Carinaro, in provincia di Caserta, continuano le proteste dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool-Indesit. I dipendenti, anche oggi, hanno bloccato gli accesi all'area industriale impedendo a decine di camion di caricare e scaricare merce.

CASERTA (askanews) - A Carinaro, in provincia di Caserta, continuano le proteste dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool-Indesit. I dipendenti, anche oggi, hanno bloccato gli accesi all'area industriale impedendo a decine di camion di caricare e scaricare merce.

Proseguono le proteste dei lavoratori
Non solo gli elettrodomestici della multinazionale, ma anche prodotti di altre aziende. Bloccata, dunque, tutta la zona Asi e molti operai e impiegati del distretto hanno potuto entrare nelle fabbriche soltanto a piedi, lasciando le auto parcheggiate a molta distanza. Intanto, sul posto prosegue l'opera di mediazione da parte della polizia che tenta di riportare la calma evitando che la tensione possa degenerare in violenza. Lo stabilimento ex Indesit, intanto, continua a essere deserto mentre l'intera area limitrofa al sito produttivo è un vero e proprio set per trasmissioni televisive e collegamenti con telegiornali e programmi di approfondimento. Sindacati e lavoratori sperano che il tavolo istituzionale e l'appuntamento del prossimo 27 aprile a Roma possano offrire spiragli positivi dopo la rottura delle trattative avvenuta nella giornata di lunedì quando i vertici aziendali hanno ribadito la chiusura del sito casertano.

L'ennesima tragedia che penalizza il Sud
Per la segretaria della Cisl Campania Lina Lucci, la decisione della Whirlpool di licenziare gli 815 lavoratori dello stabilimento di Carinaro (Caserta) - su una cifra complessiva di 1.335 unità in Italia - rappresenta «l'ennesima strategia che penalizza il Sud». A margine di un convegno dell'organizzazione sindacale sull'uso dei Fondi Ue, Lucci giudica la multinazionale «non scorretta, di più» soprattutto considerando che in sede di confronto «abbiamo lavorato con loro per alleggerire il costo del lavoro. È una vergogna - insiste - prendere una simile decisione da un giorno all'altro ritirare la parola data. Carinaro è un ottimo presidio industriale del Sud».

Un assordante silenzio da parte di Confidustria
«La paventata chiusura dello stabilimento Whirlpool di Carinaro mette in discussione non solo il sito casertano, ma rischia di mandare in crisi tutto il sistema dell'indotto che si è sviluppato intorno alla multinazionale, come dimostra la cassa integrazione annunciata, a partire dal primo maggio, per i lavoratori dell'Acroplastica». E' quanto ha sottolineato il segretario generale regionale della Cgil, Franco Tavella, che, in una nota, invita «Confindustria Campania ad intervenire con urgenza, facendo pressione sul Governo, a difesa di decine aziende del nostro territorio, sempre più attraversato da un serio processo di desertificazione. Sulla vicenda Whirpool e, più in generale, sulla crisi che colpisce l'apparato produttivo campano - ha concluso Tavella - c'è un assordante silenzio da parte di Confindustria Campania e del suo presidente: sembra scomparso ed appare solo sporadicamente per difendere il jobs act».