28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Lo studio in Texas dimostra il grande potenziale delle risorse geotermiche

La geotermia per pulire le acque inquinate dal petrolio

Le comunità della valle del Rio Grande stanno investendo molto per provare la fattibilità di utilizzare l'energia geotermica per alimentare il processo di desalinizzazione dell'acqua, sia sotterranea che salmastra o prodotta dal processo di estrazione di petrolio e gas

TEXAS - Per chi il petrolio lo bandirebbe punto e basta arriva una notizia che potrebbe scardinare ogni certezza assoluta. Il suo processo di estrazione (vale anche per il gas) potrebbe contribuire alla soluzione del problema della salinizzazione dei suoli, soprattutto là dove le acque presentano tassi di salinità già piuttosto elevati. Dalle operazioni di fracking (di estrazione appunto) viene recuperata molta acqua, ma per poter desalinizzare le acque sotterranee o salmastre rendendole così adatte agli uomini, agli animali e all'irrigazione serve una notevole quantità di potenza. Proprio utilizzando l'energia termica dei fluidi prodotti dai pozzi per alimentare la dissalazione dell'acqua si potrebbe ottenere acqua pulita con poco o addirittura nessun dispendio di elettricità. Gran parte di questa acqua, che oggi viene portata via con enormi autobotti che hanno impatti significativi sull'ambiente, potrebbe diventare una fonte di acqua potabile. Non solo: se in quantità sufficiente, per gli operatori del campo petrolifero potrebbe trasformarsi da spesa (sostenuta) a risorsa. Preziosissima.

LO STUDIO IN TEXAS - A dirlo è lo SMU Geothermal Laboratory, da sempre leader mondiale nella mappatura geotermica, assieme al National Renewable Energy Laboratory (NREL) dell'Università del Texas, che hanno analizzato il potenziale della risorsa geotermica del Texas. Nello studio viene dimostrato come catturare anche solo il 14% del geotermico nello Stato del Texas potrebbe fornire circa 300mila megawatt di capacità elettrica per diversi anni. In pratica, quasi tre volte l'attuale capacità totale di generazione elettrica proveniente da tutte le fonti. Nettamente diversa dai campi a vapore di temperatura molto elevata che si trovano in California e Nevada, la risorsa geotermica del Texas lungo gran parte della costa del Golfo presenta una più bassa temperatura ed è abbastanza profonda.

ENTRO IL 2030 SAREMO 8,4 MILIARDI DI PERSONE - Le comunità della valle del Rio Grande ci credono e stanno investendo molto per provare la fattibilità di utilizzare l'energia geotermica per alimentare il processo di desalinizzazione dell'acqua, sia sotterranea che salmastra o prodotta dal processo di estrazione di petrolio e gas. Le Nazioni Unite prevedono che entro il 2030 la popolazione mondiale crescerà di un altro miliardo di persone, fino ad arrivare a 8,4 miliardi. Più persone significa più bisogno di cibo, acqua, elettricità e altre necessità. La maggior parte dell'energia elettrica generata negli Stati Uniti utilizza l'acqua in qualche modo, non parliamo poi del Texas che usa moltissima acqua dolce a scopi agricoli. La fonte principale di energia arriva dal Rio Grande e dalle sue fluttuazioni climatiche estreme, ma i tassi di salinità del fiume stanno raggiungendo livelli troppo elevati. Sfruttare la geotermia per arrestare la salinizzazione delle acque rappresenterebbe, dunque, un passo avanti rivoluzionario.

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