22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
I Paesi che dominano il mercato

Rinnovabili: perché dobbiamo tenere d'occhio Cina, Giappone e Sudafrica

Secondo numerosi analisti sono loro le tre nazioni che si spartiranno sempre più il mercato delle energie alternative perché sono loro, più di tutte, che stanno investendo in rinnovabili nell'ottica di un futuro sempre più green

PECHINO - I Paesi su cui è bene scommettere per il futuro delle rinnovabili? Cina, Giappone e Sudafrica. Secondo molti analisti sono loro le tre nazioni che più di tutte stanno investendo in energie pulite nell'ottica di un futuro sempre più green. Stando a quanto riportato qualche giorno fa dalla National Energy Administration (NEA), solo nel primo trimestre dell'anno la Cina ha collegato 5 GW di energia solare alla rete elettrica nazionale. Il gigante asiatico ha ora 33 GW di alimentazione solare e mira a aggiungerne altri 17,8 GW entro la fine dell'anno, più del doppio della capacità installata dagli Stati Uniti nel 2014 per intenderci. A dare il la è stata la regione nord-occidentale dello Xinjiang, che ha creato 1.1 GW di nuovi impianti fotovoltaici nei primi tre mesi dell'anno, seguita da Mongolia, Zhejiang, Gansu e Jiangsu. Pechino ha anche appena avviato un progetto per la costruzione di un impianto di 2 GW, dimostrazione che il solare tira tantissimo e gli impianti sono in aumento, sia per portata che per dimensioni. Tuttavia, ci sono alcune preoccupazioni circa la qualità dei progetti, motivo per cui la NEA ha chiesto una verifica entro luglio. Il governo cinese sta lavorando anche sulla ristrutturazione del settore energetico per incoraggiare investimenti privati e consentire al mercato di fissare i prezzi dell'elettricità. Bloomberg New Energy Finance ha analizzato il piano di riforma del mercato dell'energia e ha simulato l'impatto degli investimenti da 2mila miliardi di dollari attesi nel settore nel corso dei prossimi 15 anni. Un vero asso nella manica per il governo cinese.

COSA COMBINANO GIAPPONE E SUDAFRICA - Anche il Giappone sta facendo molto per il solare. Il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria ha approvato più di 75 GW di progetti di energia pulita entro la fine di gennaio, di cui quasi 72 GW solo provenienti da energia solare. Situazione analoga per il Sudafrica, che ha in programma di acquistare 6.3 GW supplementari di energia alternativa da produttori privati attraverso un programma di aste pubbliche. A interessare maggiormente sono i settori del solare, dell'eolico, delle biomasse e dell'idroelettrico. Tra le aziende coinvolte nei progetti governativi sudafricani ci sono grandissimi nomi come Scatec solare, Biotherm Energia, Sappi, Sun Edison ed Enel Green Power, cui dovrebbe arrivare un'ultima tranche di finanziamenti entro il quarto trimestre di quest'anno, con la messa in opera dei nuovi impianti, se tutto va bene, a novembre 2016. «Questo porta ad un totale di 79 progetti approvati dal Dipartimento per l'energia, con una capacità di 5,243 MW» ha spiegato il ministro dell'energia Tina Joemat-Pettersson. «Questo rappresenta un investimento massiccio (ben 14 miliardi di dollari, ndr) in infrastrutture economiche nel nostro Paese».

L'ESEMPIO DELL'ONTARIO - Un altro esempio virtuoso arriva dal Canada. In Ontario il premier Kathleen Wynne ha annunciato che la sua provincia si unirà a Quebec, California e altre giurisdizioni del Nord America per un accordo speciale (il cosiddetto cap and trade) per limitare le emissioni di gas serra, imporre un "tetto rigido all'inquinamento consentito in ogni settore dell'economia" e premiare "le imprese innovative", consentendo loro nuovi profitti grazie a meccanismi di trading che prevedono riduzioni di emissioni.