14 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
L'eccesso di regole lavora contro le misure anti-crisi di Draghi

Abi: «L'incertezza delle norme ostacola la ripresa economica»

Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha sottolineato l'urgenza di superare l'incertezza normativa che attanaglia il sistema bancario italiano ed europeo. Nel frattempo, però, i soldi volano oltreoceano: per le imprese che operano in Cile e Colombia.

Milano (askanews) - Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha sottolineato l'urgenza di superare l'incertezza normativa che attanaglia il sistema bancario italiano ed europeo. Nel frattempo, però, i soldi volano oltreoceano: per le imprese che operano in Cile e Colombia.

Patuelli: Le politiche istituzionali sono contraddittorie
«Se c'è incertezza delle norme non si favorisce lo sviluppo complessivo dell'economia italiana». È quanto ha sottolineato il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che ha parlato di un «terremoto normativo in contraddizione con quel che serve alle imprese». In occasione di un convegno a Milano organizzato da Icbpi, Patuelli ha lamentato «politiche istituzionali contraddittorie. Il sistema regolatorio in Europa - ha spiegato - oggi è come un'aquila bicipite, in cui le due teste si beccano l'un l'altra. C'è un unico corpo che ha due orizzonti diversi. C'è una parte monetarista, quella di Draghi, che spinge per lo sviluppo. E c'è l'altra parte, che sono altri organismi internazionali, che porta un eccesso di regole che contraddice la prima testa».

C'é troppa incertezza normativa
Patuelli ha ricordato che prima della crisi le banche italiane venivano criticate per non rischiare troppo e per avere un capitale in eccesso. Dopo la crisi, ora «occorre un capitale che tende sempre più all'infinito, senza neanche la certezza di soglie e la raccolta non segue. Più si alzano le soglie patrimoniali più si complica l'attività delle banche insieme alle imprese», ha proseguito Patuelli. Il presidente dell'Abi, ha indicato come una contraddizione il fatto di iniettare da una parte liquidità con le aste Tltro ("che l'Italia ha assorbito più di altri paesi") e dall'altra, «non solo l'eccesso di regole, ma anche gli annunci continui che potrebbero essercene altre", cosa che crea appunto «incertezza normativa».

2,3 miliardi stanziati per le imprese che operano in Cile
Se in Europa non c'é certezza normativa, sempre più imprese scelgono di guardare oltreoceano.Ben 2,3 miliardi di euro, infatti, sono già stanziati dalle banche per le imprese che scelgono di operare in Cile. È questo il plafond messo a disposizione dal settore bancario per gli imprenditori che scelgono di operare nel mercato cileno. Il dato è stato presentato oggi da Guido Rosa, membro del Comitato di presidenza Abi incaricato per le relazioni internazionali, al Forum economico tenutosi a Santiago, in occasione della missione di sistema organizzata da banche, imprese e Istituzioni. Alla missione partecipa una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 56% dell'intero settore bancario italiano in termini di totale attivo: Intesa SanPaolo, Unicredit, UBI Banca, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Vicenza. «La nutrita partecipazione delle banche alla missione - ha detto Rosa - attesta in modo chiaro la disponibilità a rafforzare il supporto offerto alle imprese italiane, tanto dall'Italia quanto direttamente in Cile. Le cinque banche presenti nella nostra delegazione intendono infatti potenziare le relazioni con le controparti locali, individuarne di nuove, e incrementare le proprie attività».

E in Colombia arrivano 473 milioni di euro
Le banche hanno messo a disposizione oltre 473 milioni di euro per le imprese italiane che vogliono investire in Colombia. E' quanto sottolinea l'ABI in occasione della missione di sistema a Bogotà organizzata da banche, imprese e istituzioni cui partecipa il già noto membro del Comitato di Presidenza incaricato per le relazioni internazionali, Guido Rosa. Alla missione, partecipa una delegazione di cinque dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 56% dell'intero settore bancario italiano in termini di totale attivo: Intesa SanPaolo, Unicredit, UBI Banca, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Vicenza. «I cinque gruppi bancari, - ha detto Rosa - hanno preso parte alla missione per assistere le imprese italiane e colombiane negli incontri bilaterali che si terranno oggi pomeriggio, in modo da poterle supportare fin d'ora nella individuazione delle soluzioni finanziarie più adatte a realizzare nuove operazioni commerciali e progetti di investimento nel Paese e per consolidare i contatti con le banche locali, attraverso forme di collaborazione che possano facilitare il finanziamento di tali operazioni». Del plafond complessivo dei crediti messo a disposizione dalle banche italiane, oltre 473 milioni, fino ad oggi sono stati impiegati oltre 168 milioni di euro sul breve termine. «Ci sono dunque - ha detto Rosa - ampi margini per finanziare nuovi progetti di business e flussi di esportazioni, sostenendo le imprese che vorranno cogliere le numerose opportunità di investimento di questo mercato».

22/04/2015 10.25.46 - Rimuovi dall'indice

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