20 ottobre 2019
Aggiornato 03:30
Il vertice di Mosca

Turkish stream: la via verso l'Europa la deciderà la Grecia

Atene «può diventare un importante centro di distribuzione» di gas verso l'Europa, grazie al gasdotto russo-turco ha detto il presidente russo, Vladimir Putin. Il premier greco Alexis Tsipras ha spiegato che il suo Paese ha intenzione di «attrarre investimenti», per il prolungamento nella penisola Ellenica dell'infrastruttura.

MOSCA – La Grecia «può diventare un importante centro di distribuzione» di gas verso l'Europa, grazie al gasdotto russo-turco che Mosca intende costruire con Ankara, il cosiddetto Turkish stream, ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, durante la conferenza stampa congiunta con il premier greco Alexis Tsipras.

ATENE REALIZZERÀ GASDOTTO PER CONNETTERSI A TURKISH STREAM - Il primo ministro di Atene si è detto interessato al progetto e ha spiegato che il suo Paese ha intenzione di «attrarre investimenti», per il prolungamento sul territorio greco del gasdotto, che terminerà la sua corsa al confine con la Turchia. Tsipras ha voluto precisare che le tubature che passeranno sul suolo greco non faranno parte di Turkish stream, ma saranno a tutti gli effetti un gasdotto greco.

PUTIN: ATENE GUADAGNERÀ CENTINAIA DI MILIONI L'ANNO - Putin però ha specificato che il suo Paese è disponibile a sostenere Atene e che i russi hanno interessi a «investire nelle infrastrutture in Grecia», citando aeroporti e altre infrastrutture, nonché il campo energetico. Il leader del Cremlino ha specificato che durante l'incontro bilaterale con Tsipras «abbiamo parlato di possibilità di collaborazione in diversi settori dell'economia, compresa l'energia». Il presidente russo ha quindi sottolineato che se la Grecia diventasse un vettore per il gas russo verso l'Europa potrebbe guadagnare «centinaia di milioni di euro» all'anno. Infine da Mosca è stato chiarito che il progetto Turkish stream, se prolungato in Grecia non sarebbe una cattiva notizia per chi vanta crediti nei confronti di Atene, perché la penisola Ellenica vedrebbe migliorare le proprie prospettive economiche grazie a una maggiore cooperazione economica con la Russia.

REUTERS, MOSCA ANTICIPERÀ FONDI DI PARTECIPAZIONE - Intanto Reuters, citando due fonti anonime del governo di Atene, ha detto che la Russia sarebbe disposta a versare nel breve periodo dei fondi, considerati come un anticipo sugli utili di partecipazione a Turkish stream. Una delle due fonti ha spiegato che la Grecia ripagherebbe la somma non specificata, una volta che il gasdotto fosse operativo. L'altro membro del governo ellenico invece ha detto che il suo Paese guadagnerebbe circa 500 milioni di euro l'anno se partecipasse al progetto di prolungamento di Turkish stream, aggiungendo che non dovrebbe restituire l'anticipo a Mosca.

LA VIA PER L'UE LA DECIDE ATENE - Dopo il vertice Tsipras, parlando con i giornalisti, ha espresso la propria soddisfazione: «I progetti di questo calibro creano possibilità per rafforzare la stabilità e la sicurezza della regione nel suo insieme. Crediamo che ciò serva anche a migliorare i nostri rapporti con la Turchia, pertanto siamo aperti all'analisi delle possibilità per finanziare il progetto, nel rispetto però del framework istituzionale derivante dalla nostra appartenenza all'Ue e della legge greca». Nel caso la Grecia decidesse di prolungare le tubature di Turkish stream, sceglierebbe di fatto che strada prenderà il gas russo verso l'Europa. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri di Atene si è incontrato con i suoi omologhi di Turchia, Ungheria, Serbia, Macedonia a Budapest per discutere di sicurezza energetica regionale e per valutare le opportunità offerte dal progetto Turkish stream. Un meeting che potrebbe preludere a una «via balcanica» per il gas russo verso l'Europa, al posto di quella italiana ventilata nei mesi scorsi.