20 luglio 2019
Aggiornato 22:00
«Il governo ci ha ascoltato, competenze rimangono ad enti locali»

Pittella: bugiardo chi parla di 300 pozzi petroliferi in Basilicata

Il governatore ha attaccato il programma «Presa diretta» su Rai3, perché «non ha detto la verità» sui permessi di ricerca e coltivazione di idrocarburi nella regione. Sono numeri «presenti nell`immaginario collettivo dei lucani ed alimentati da trasmissioni nazionali».

POTENZA – Il governatore della Basilicata, Marcello Pittella ha attaccato il programma «Presa diretta» su Rai3 condotto da Riccardo Iacona, perché «non ha detto la verità» sui permessi di ricerca e coltivazione di idrocarburi nella sua regione. Pittella durante una conferenza stampa ha detto che non è vero che siano previsti 300 siti pronti ad ospitare le trivelle petrolifere, dicendo che tali numeri sono «presenti nell'immaginario collettivo dei lucani ed alimentati da trasmissioni nazionali che non hanno detto la verità».

I PROGETTI AVVIATI E PREVISTI - Ad oggi, come hanno spiegato il presidente della Regione affiancato dall'assessore all'Ambiente e Territorio Aldo Berlinguer e dal direttore generale del Dipartimento, Carmen Santoro, vi sono «59 pozzi previsti nell'ambito dell'accordo con Eni del 1998, ridotti a 46 nel 2005 (di cui 40 realizzati, 27 in produzione, altri 4 in attesa di nulla osta da sovrintendenza e 2 pozzi di reiniezione previsti (solo 1 in esercizio); 6 pozzi già perforati a Tempa Rossa; 10 permessi di ricerca vigenti (7 con decorso temporale sospeso e 3 rigettati in seguito alla definizione della Via - Valutazione di impatto ambientale); 18 istanze di permessi di ricerca in terra ferma (i cui esiti sono tutti a vario titolo negativi, tranne una attualmente in Commissione idrocarburi e risorse minerarie); 20 concessioni di coltivazione rientranti nel programma di sviluppo concessione Val d'Agri del 1998; 1 permesso di ricerca a mare (parere contrario del Comitato tecnico). Il dipartimento, inoltre, sta portando avanti un programma di bonifica e ripristino ambientale dei pozzi chiusi minerariamente».

RIDIMENSIONATO SBLOCCA ITALIA - Poi Pittella ha annunciato che vi sarebbero novità in vista per quanto riguarda l'articolo 38 dello Sblocca Italia, che toglie alle Regioni la facoltà di decidere in merito all'estrazione di petrolio sul loro territorio. Il presidente della Basilicata ha rivendicato: «Grazie ad una faticosissima opera di interlocuzione avviata con il governo siamo riusciti a far prevalere la nostra interpretazione della norma, ottenendo che fino alla definizione del piano delle aree rimanga tutto come prima, con le competenze in capo alle Regioni e non allo Stato». Sul punto è intervenuto anche l'assessore Berlinguer: «Invece di impugnare lo Sblocca Italia davanti alla Corte Costituzionale abbiamo avviato un serrato confronto con il governo che alla fine ha premiato, riaffermando il principio che le decisioni non devono passare sulla testa dei territori».