6 giugno 2020
Aggiornato 15:00
Lo studio del Centre for Surface Chemistry and Catalysis della KU Leuven

Auto intelligenti, la benzina adesso si fa con la segatura

Gli scienziati sono certi del grande potenziale della loro scoperta: mentre ora, dicono, la novità può essere affiancata al petrolio, presto potrebbe sostituirlo completamente. Intanto potrebbe essere molto utile in Europa

BRUXELLES - Auto che vanno a... segatura. O meglio, a benzina ricavata da segatura. È una delle ultime frontiere in fatto di mobilità sostenibile, risultato di un rivoluzionario studio condotto dagli scienziati del Centre for Surface Chemistry and Catalysis della KU Leuven in Belgio e pubblicato sulla rivista Energy & Environment Science. In poco tempo, i ricercatori sono riusciti a mettere a punto un procedimento in grado di separare la cellulosa dalla lignina e trasformando la prima in catene di idrocarburi, che a loro volta possono sostituire parte della benzina raffinata o essere impiegati come componenti plastici. Il metodo sviluppato, in attesa di brevetto, rappresenta una sorta di nuova bio-raffinazione: la segatura viene inserita nel reattore aggiungendo un catalizzatore e con la temperatura e la pressione giusta si riesce a convertire la cellulosa dei trucioli di legno in catene di idrocarburi saturi o alcani. «In sostanza, il metodo permette di ottenere un prodotto petrolchimico a base di biomasse», spiegano i ricercatori.

PRODOTTO INTERMEDIO DA AFFIANCARE AL CARBURANTE - Gli idrocarburi ricavati dalla segatura possono rappresentare una soluzione intermedia da associare alla comune benzina liquida, "almeno fino a quando in cui le nostre automobili si baseranno soprattutto su di essa, come hanno spiegato i ricercatori. In un'ottica di progressivo allontanamento dal petrolio, proprio quello che volevamo sentire. "Dal punto di vista economico, la cellulosa ha molto potenzia – spiegano – è disponibile in tutto il mondo, è costituita da residui vegetali, il che significa che non è in concorrenza con le coltivazioni alimentari. Produce catene di 5 o 6 atomi di idrocarburi». Per il momento il risultato è un prodotto intermedio che richiede un ultimo passo prima di diventare completamente benzina distillata, ma «il nostro prodotto offre una soluzione intermedia finché le nostre automobili continueranno ad andare con i carburanti tradizionali. Il prodotto può essere utilizzato come additivo verde».

OTTIMA SOLUZIONE IN EUROPA - Ci troviamo ad affrontare carenze in questo ambito, «perché sta diventando molto difficile e più costoso distillare queste catene di idrocarburi specifici da petrolio greggio e shale gas, Col tempo, gli idrocarburi derivati dalla cellulosa potranno fornire un'alternativa». Secondo le conclusione dei ricercatori belgi, il nuovo metodo potrebbe essere molto utile in Europa, dove c'è poco petrolio e non si può produrre facilmente shale gas.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal