20 giugno 2019
Aggiornato 09:00
Industriali cauti sul Jobs Act

Squinzi: «Aspettiamo a vedere il testo dell'art.18»

"Presto per dare giudizi sul Jobs act, aspettiamo di vedere il provvedimento finale, in particolare nei suoi dettagli": così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine del convegno "Le regole fiscali europee: opportunità e limiti di una applicazione flessibile".

ROMA  - «Presto per dare giudizi sul Jobs act, aspettiamo di vedere il provvedimento finale, in particolare nei suoi dettagli». Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine del convegno «Le regole fiscali europee: opportunità e limiti di una applicazione flessibile», rispondendo a una domanda sulla legge che delega il governo a completare la riforma del mercato del lavoro con i relativi decreti delegati che ne defineranno i dettagli.

NOI IMPRENDITORI SIAMO PRONTI A RIMBOCCARCI LE MANICHE - «Le imprese vogliono tornare a crescere e a creare occupazione. Un Paese che ha il 13 per cento di disoccupazione e, in particolare, il 44 di quella giovanile, non ha futuro. Noi imprenditori siamo pronti a fare tutto il possibile perché questa situazione venga ribaltata, ma anche gli altri devono fare la loro parte»: ha ribadito Giorgio Squinzi, presidente della Confindustria, in un'intervista pubblicata sul numero di Panorama in edicola da giovedì 4 dicembre.

MA IL GOVERNO DEVE FARE DI PIU' - «Il governo Renzi ha iniziato bene, ora però deve proseguire senza perdere impulso con le altre riforme improcrastinabili. A partire da fisco e giustizia Renzi», ha aggiunto Squinzi. «Davanti a noi imprenditori - ha spiegato il numero di uno Confindustria - si è impegnato su proposte precise: ha chiaro che la ripresa del Paese può nascere soltanto dalla crescita, e solo dalla crescita la ripresa del lavoro. Ho fiducia che mantenga la sua parola. Magari fosse già stata compiuta tutta la strada delle riforme necessarie».