1 aprile 2020
Aggiornato 04:30
Dopo il vertice a Palazzo Chigi

Uil e Camusso: «Con il Governo un discorso tra sordi»

Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, e quello della Cgil, Susanna Camusso commentano l'incontro appena conclusosi a Palazzo Chigi, tra Governo e sindacati. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, non ci sarebbe stato alcun tipo di confronto, poiché i «Ministri non avevano mandato a discutere su nulla».

ROMA - Il segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo, ha affermato che la Uil ha preso atto che i ministri presenti alla riunione tra governo e sindacati sulla legge di Stabilità «non avevano il mandato» dal presidente del Consiglio per «discutere e approfondire» indicazioni e richieste dei rappresentanti dei lavoratori.

BARBAGALLO: IL GOVERNO NON TRATTA - Ha proseguito, il numero uno della Uil, affermando: «Le parti hanno illustrato le rispettive posizioni. Hanno detto che forse non ci perderemo di vista. L'unica cosa certa è che non trattano. Ho capito che non possono farlo. I rappresentanti del governo non erano in condizione di rispondere. Per ora non si capisce se la partita sia aperta o chiusa. Forse, i ministri presenti al tavolo non erano gli interlocutori giusti». L'attuale leader della Uil ha aggiunto che la sua organizzazione «aspetterà le risposte del governo. Se non ci saranno, ne prenderemo atto e ci comporteremo di conseguenza». Barbagallo ha inoltre auspicato una «riflessione» unitaria con Cgil e Cisl.

CAMUSSO: UN INCONTRO SURREALE - Dalla Cgil non manca il commento repentino del segretario generale, Susanna Camusso, anch'essa fortemente scoraggiata dall'atteggiamento poco aperto del Governo Renzi. Il leader della Cgil giudica "surreale» l'incontro tra governo e sindacati sulla legge di Stabilità perché «nessuno è in grado di rispondere alle nostre obiezioni e richieste».Camusso ha sottolineato che "in assenza di riposte andiamo avanti» con tutte le iniziative necessarie.

NON C'È STATA DISCUSSIONE NE' CONFRONTO - La leader della Cgil ha spiegato che «il problema è che non avevano mandato (i ministri presenti al tavolo, ndr) a discutere niente. Non abbiamo discusso, abbiamo sentito una breve relazione sullo schema della legge di stabilità. Sulle nostre opinioni sia sull'impianto complessivo della manovra che sui singoli aspetti hanno detto che valuteranno. Vedremo in cosa consisterà questa meditazione. Insisto che è la prima volta che non viene detto nulla sul fatto che una cosa si possa o non si possa affrontare. Hanno semplicemente detto di inviargli una nota». Secondo il leader di Cgil Camusso «non ci pare una disponibilità ad ascoltare e a misurarsi non dico sull'impianto della legge di stabilità, ma almeno su temi specifici. Il governo non intende misurarsi, ma noi siamo disposti come sempre a farci stupire da effetti speciali».

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