30 marzo 2020
Aggiornato 19:00
La legge di stabilità al vaglio del Consiglio dei ministri

Brunetta: "Il mondo dei sogni di Matteo"

Domani sul tavolo del Consiglio dei Ministri approderà la nuova finanziaria. Per Renato Brunetta, quelli di Matteo Renzi sono annunci irresponsabili: il premier non scende nel dettaglio e omette che in realtà ci saranno ancora tasse e tagli.

ROMA - Sul tavolo del Consiglio dei Ministri domani approderà la nuova finanziaria. Il premier, Matteo Renzi, ha annunciato che «sarà una manovra da 30 miliardi senza un centesimo di aumento di tasse». Nella legge di stabilità 2014-2015 saranno tagliate tasse per 18 miliardi, di cui 10 andranno a «finanziare in modo stabile il bonus di 80 euro, mezzo miliardo in detrazioni fiscali per le famiglie, e il resto andrà in due misure: incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi per chi fa assunzioni a tempo indeterminato» e il resto per la riduzione dell'Irap, pari a 6,5 miliardi di euro. Sulla legge di stabilità arrivano i commenti della politica. 

BRUNETTA: IL MONDO DEI BALOCCHI DI MATTEO - Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista al Tg5, afferma: «Siamo nel mondo dei balocchi. Renzi promette tutto a tutti, ma non dice dove trova i soldi. In realtà i soldi li troverà mettendo più tasse, facendo più tagli ai Comuni, che vuol dire meno servizi per i cittadini. Più accise, vuol dire aumenterà la benzina e aumenterà l'Iva, per esempio sul pane. Ecco queste sono le coperture di Renzi per coprire le sue promesse. Così non va».

LA POLITICA DEGLI ANNUNCI - Sulla questione degli sgravi alle imprese che assumono, con lo Stato che paga i contributi, Brunetta spiega: «Ma questa è una nostra proposta, ha copiato, pretendiamo il copyright. Basta che lo dica. Ma anche qui il problema non è la promessa, che è giusta, è come la coprirà. Perché se la coprirà aumentando la benzina, gli italiani devono sapere che aumenta la benzina per fare gli sgravi alle imprese che assumono. Questa è la politica, prendersi le responsabilità, dire dove si trovano i soldi, cosa che Renzi non fa mai». Si tratterebbe dunque di una politica degli annunci: «Degli annunci irresponsabili, perché ci possono essere anche degli annunci giusti, ma devi dire dove prendi i soldi, perché solo così la gente ti può valutare e ti valuta seriamente».

GELMINI: L'INFERNO FISCALE - Sempre da Forza Italia e sempre seguendo il tema degli annunci che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, lancia senza un reale riscontro nella realtà, Mariastella Gelmini, vice presidente vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un post su Facebook scrive: «Il presidente Renzi ha lastricato l'Italia di annunci con la promessa di un prossimo paradiso fiscale dopo anni di autentico inferno".  E continua, l'ex ministro dell'Istruzione: «Verrebbe da dire: meglio tardi che mai! Se il governo si è accorto che senza un robusto taglio delle tasse su imprese, lavoratori e famiglie non si arresta la deriva del Paese, Forza Italia ne prende atto e sarà pronta a valutare l'efficacia delle misure. Il governo faccia però attenzione: per tagliare i contributi sui nuovi assunti e le tasse di 18 miliardi deve presentare una lista ragionata, convincente e realistica di tagli alla spesa pubblica». In conclusione, Mariastella Gelmini afferma: «È un atto di responsabilità verso il Paese, di credibilità in Europa e soprattutto verso i mercati. Fa piacere, infine, vedere che il governo italiano, dopo aver sorriso dei provvedimenti di Rajoy comincia a copiarli alla lettera».

RAVETTO: RENZI E IL PORGRAMMA DI FI - La parlamentare di Forza Italia, Laura Ravetto, commenta le parole e le decisioni del presidente del Consiglio alludendo al fatto che in realtà, come già sottolineato da Brunetta e Gelmini, non sta facendo altro che seguire le linee dettate dal programma elettorale del partito di Silvio Berlusconi. E scrive in un tweet : «Zero contributi per i neoassunti, taglio Irap e riduzione imposte uguale pagina 13 e 16 del programma elettorale di Forza Italia. Bravo Matteo»

CARFAGNA: SEGNALE POSITIVO DA RENZI - Anche la portavoce di Forza Italia alla Camera, Mara Carfagna, commenta Renzi e la sua finanziaria, scrive in una nota: «Abbiamo imparato a prendere con le molle le dichiarazioni del presidente del Consiglio, ma un eventuale taglio dell'Irap, sempre che ci siano le coperture annunciate, sarebbe un segnale positivo anche se non sufficiente».  E continua ancora, l'esponente di Forza Italia: «In un momento di recessione economica, se davvero si vuole intervenire sull'Irap incentivando le imprese ad investire anziché risparmiare, bisognerebbe prevedere che un'azienda in perdita non debba pagare questa tassa. Chi oggi ha il coraggio e la responsabilità di fare impresa, dare lavoro, e far girare l'economia, deve ritrovare la certezza di avere dalla sua parte uno Stato amico anziché un temibile avversario».

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