31 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Rinnovabili

«No a tagli retroattivi incentivi a fotovoltaico»

Secondo Assorinnovabili «il Governo ha totalmente ignorato le numerose proposte alternative, presentate dall'associazione negli ultimi due mesi, che porterebbero al condivisibile obiettivo di abbassare le bollette delle Pmi senza affossare il settore»

ROMA - Allarme di Assorinnovabili, associazione dei produttori, dell'industria e dei servizi per le energie rinnovabili sul taglio del 10% della bolletta dell'elettricità per le pmi decisa ieri dal Consiglio dei ministri. I tagli retroattivi, con il cosiddetto spalma incentivi, al settore delle rinnovabili con cui sarebbe finanziata la misura o l'arrivo di ulteriori tasse metterebbero a rischio 10mila posti di lavoro.

Le imprese e i lavoratori del settore fotovoltaico «sono in forte stato d'allarme - si legge in una nota - alla notizia degli ennesimi tagli retroattivi e delle ulteriori tasse che in queste ore si starebbero perpetrando a Palazzo Chigi con assoluta mancanza di trasparenza e che causerebbero, se confermate, il licenziamento di almeno 10.000 lavoratori proprio delle piccole e medie imprese che in teoria si vorrebbero aiutare».

Secondo Assorinnovabili «il Governo ha totalmente ignorato le numerose proposte alternative, presentate dall'associazione negli ultimi due mesi, che porterebbero al condivisibile obiettivo di abbassare le bollette delle Pmi senza affossare il settore».

«Chiediamo a Renzi, Guidi e Padoan - concludono i produttori di energie rinnovabili - di ripensarci e di non spegnere la green economy che è uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo economico e ambientalmente sostenibile del Paese».