21 aprile 2021
Aggiornato 03:00
Made in Italy

Renzi a Vinitaly: Aumentiamo l'export del 50%

Il Premier, intervenuto a Verona per la 48ª edizione della rassegna ha dichiarato: Il vino e l'agroalimentare non sono passatempi. E ha indicato la speranza di raddoppiare le esportazioni, oltre ad aver proposto il piano Campolibero per la semplificazione burocratica del lavoro in campo agricolo.

VERONA - «Il vino e l'agroalimentare non sono passatempi, sono un pezzo rilevante della nostra economia». Lo ha detto il premier Renzi, intervenendo a Verona a Vinitaly. «L'Italia deve aiutare i suoi imprenditori, del vino e degli altri settori, e dare la speranza perché il paese torni a correre».

Nel suo intervento Renzi, che ha toccato anche argomenti più legati al momento politico ed economico del Paese, ha analizzato il momento del settore agroalimentare, con l'obiettivo di aumentare le esportazioni del 50% nei prossimi sei anni: «L'esportazione di vino nel 2013 ha toccato quota 5 miliardi di euro, il nostro obiettivo è di arrivare nel 2020 a 7,5 miliardi con un aumento del 50%. Ce la possiamo fare, è nelle nostre capacità. Per l'agroalimentare, oggi l'export è di 32-33 miliardi. Il nostro obiettivo è arrivare a 50 miliardi di euro nel 2020, vino compreso».

Renzi ha anche svelato, assieme al Ministro dell'Agricoltura Martina, il piano «#campolibero», per la semplificazione del lavoro: un vero e proprio piano d'azione contro la burocrazia per «semplificare la vita alle imprese e sostenere il lavoro, in particolare quello giovanile, in campo agricolo». Entro il 15 maggio verrà redatto un piano in 18 punti per l'agricoltura, insieme alla redazione definitiva della Politica Agricola Comune, che vale 52 miliardi di euro.

Si è trattata della prima volta per un Premier a Vinitaly. Renzi, accolto dal presidente della Regione Luca Zaia, ha prima posato con una bandiera del Veneto, poi ha dichiarato: «Il Veneto è una delle colonne d'Italia, speriamo possa essere una locomotiva che faccia da traino per uscire dalla crisi».

«Apprezziamo l’invito del Governo a contribuire con proposte per il settore agricolo ai provvedimenti di cui leggiamo i titoli in tempo reale sul sito del Ministero per le Politiche agricole. Riteniamo però, che il primo tema da affrontare sia quello della lotta al lavoro nero in agricoltura e della valorizzazione del lavoro di qualità» ha dichiarato il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza, in merito alle 18 iniziative di «Campolibero». «Il lavoro nero», prosegue Mantegazza, «produce un terzo del Pil agricolo italiano e non può essere affrontato in maniera parziale; è necessario un impegno totale del Governo. Siamo, in linea di principio, favorevoli alla riduzione della pressione fiscale e contributiva a carico delle imprese: bisogna, però, che le istituzioni spieghino subito chi dovrà pagare il conto delle preannunciate azioni: deve essere chiaro che a farlo non saranno i lavoratori agricoli».