25 aprile 2024
Aggiornato 09:00
Valute virtuali

Bitcoin sprofonda sempre più giù

Ormai si attesta a 264 dollari, a fronte dei 900 dollari attorno ai quali aveva fluttuato quasi tutto il mese di gennaio e del picco storico di 1.200 dollari del novembre 2013

TOKYO - Il Bitcoin sprofonda sempre più giù. Ormai si attesta a 264 dollari, a fronte dei 900 dollari attorno ai quali aveva fluttuato quasi tutto il mese di gennaio e del picco storico di 1.200 dollari del novembre 2013. A detta della piattaforma giapponese MT Gox, una delle maggiori e delle prime a trattare l'aspirante valuta, adesso ci si è messo anche un «problema tecnico» a contribuire a far precipitare le quotazioni.

Fondi dei clienti sono protetti - La società nipponica ha cercato di mettere le mani avanti assicurando che i fondi dei clienti sono protetti e che ha già approntato una soluzione per risolvere il problema. Soluzione che «dovrebbe consentire di effettuare prelievi», afferma il MT Gox con una nota che così, di fatto, ammette che i ritiri di fondi sono di nuovo paralizzati.
Qualcosa già accaduto nelle ultime settimana, sia alla piattaforma giapponese sia ad almeno altre due che operano da Slovenia e Bulgaria, e che a seguito di attacchi informatici compiuti da non meglio precisati hacker erano state costrette a bloccare le possibilità di ritirare fondi o a ritardare le transazioni. Incidenti che avevano già innescato pesanti cadute del Bitcoin, attorno a quota 500 dollari o sotto.

Tutti nuovi pesanti colpi alla credibilità della pseudo valuta. In Europa e Asia negli ultimi mesi poi si sono registrati crescenti scetticismi e allarmi di varie autorità monetarie su quello che molti, come la Banca centrale cinse, si rifiutano di considerare una moneta. Precedentemente maggiori aperture erano sembrate provenire dalle autorità Usa. Intanto il Bitcoin non ha perso la marcata volatilità che lo caratterizza fin dall'inizio, e che tende a scoraggiare i risparmiatori dal posizionarsi su questo prodotto finanziario.